Sicurezza
«L’economia muore Facciamo qualcosa»
CASTEL DEL PIANO. Durissimo attacco di un commerciante di Castel del Piano agli amministratori locali, ai quali chiede di organizzare un incontro per fronteggiare la situazione di crisi che sta...
CASTEL DEL PIANO. Durissimo attacco di un commerciante di Castel del Piano agli amministratori locali, ai quali chiede di organizzare un incontro per fronteggiare la situazione di crisi che sta mettendo in seria difficoltà il tessuto sociale del paese. Il sindaco Claudio Franci dà la sua disponibilità a un incontro, e chiede di essere invitato anche Maurizio Pellegrini, coordinatore Cna Amiata, che di recente ha dipinto della situazione economica della montagna un quadro a tinte scoraggianti.
Ma ecco quel che dichiara Domenico Bardi, proprietario dello storico Bar Italia: «Si rendono conto i nostri amministratori che il paese sta morendo? Giovani che se ne vanno perché qua non c’è alcuna possibilità di trovare lavoro. Attività commerciali che chiudono per colpa dell’esagerata mole di tasse e balzelli che ci impongono. Attività artigianali che non riescono a rientrare negli studi di settore e costrette a chiudere per non pagare più tasse di quanto guadagnano».
Una situazione suffragata da prove e controprove, quella descritta da Bardi, che calca la mano sia sulla chiusura di negozi sia sul “cappio” degli studi di settore che ha strangolato e decretato la chiusura di varie attività di piccolo artigianato. Amministratori che secondo Bardi sono solo «capaci di aumentare le tasse ma non di provare a trovare iniziative utili a invertire questa tendenza... Potrebbero almeno convocare un’assemblea pubblica per aprire un dibattito e cercare tutti insieme qualche iniziativa per cercare di venir fuori da questa tragica situazione».
Bardi si augura che vi sia «un risveglio della loro coscienza e che comincino davvero a fare il loro dovere e cioè pensare al benessere dei loro cittadini, in modo che Castel del Piano ritorni ad essere il facile primum (definizione di Papa Pio II Piccolomini, ndc)che la storia gli ha assegnato».
Pellegrini (Cna) riconosce che «l’analisi di Bardi è purtroppo condivisibile. Paradosso è che ci sono comuni che se la passano anche peggio di noia dimostrazione che gli amministratori locali possono ben poco. La realtà è che non siamo in presenza di una crisi ma di un vero e proprio cambiamento dell’economia, indotto dalla globalizzazione e altro. Di fronte a questa situazione ci vorrebbero profonde trasformazioni, in grado di redistribuire in maniera più equa il reddito disponibile. Non lo può fare un comune, ma non è detto che le amministrazioni locali non possano far nulla. Parliamone. Se il sindaco fa la riunione e mi invita, partecipo volentieri», promette Pellegrini.
Intanto il 18 febbraio a Roma ci sarà una manifestazione in piazza organizzata da Rete Imprese Italia dove artigiani e commercianti di tutte le organizzazioni rappresenteranno al governo lo stato drammatico e avanzeranno proposte concrete. Rete Imprese sta raccogliendo adesioni anche in Amiata.
Il sindaco Claudio Franci non si sottrae alla richiesta di assemblea e dice di essere disponibile. Bardi però incalza, chiede che vi partecipino le associazioni di categoria di artigiani, commercianti e agricoltori. «E – conclude – è bene che l’amministrazione si presenti con qualcosa di concreto per non trasformare l’incontro in una rassegna di critiche e lamentele, sicuramente giuste, ma inconcludenti». (f.b.)
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