Il Tirreno

Grosseto

Fino a 5 detenuti in celle di pochi metri quadrati

Fino a 5 detenuti in celle di pochi metri quadrati

Il sindaco di Grosseto e il garante regionale visitano la struttura circondariale di via Saffi a Grosseto e fanno il punto sugli spazi. Ma un progetto è in arrivo

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Visita nel carcere di via Saffi per il sindaco Emilio Bonifazi e il Garante regionale dei detenuti, Franco Corleone, accompagnati dalla direttrice Maria Cristina Morrone. Nel successivo incontro nella sala del Consiglio comunale, Franco Corleone ha spiegato «che questa struttura, pur essendo ben tenuta, pulita e registrando un grande impegno del personale anche nel promuovere un rapporto positivo con i detenuti, non rispetta più le necessarie condizioni di vivibilità. È troppo piccolo - ha aggiunto - senza spazi verdi e con celle che ospitano fino a 5 detenuti in pochi metri quadrati».

«Il Comune di Grosseto - ha affermato il sindaco Bonifazi - ha già individuato un'area della città, quella della Serenissima, dove lo Stato potrebbe realizzare un nuovo carcere a servizio di un territorio molto vasto come il nostro. Lo abbiamo fatto con l'approvazione del Regolamento urbanistico, nel quale potremo anche inserire strumenti per consentire allo Stato di valorizzare l'attuale edificio che è di sua proprietà ma, più di questo, come amministrazione comunale, non possiamo fare».

Il penitenziario di via Saffi ospita attualmente 25 detenuti e rappresenta certamente una piccola realtà nel contesto delle 19 strutture regionali che ospitano complessivamente circa 4000 persone.

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