Il Tirreno

Grosseto

il racconto

Anziana aggredita per 50 euro «Era una maschera di sangue»

GROSSETO. «Vorrei ringraziare quel tizio che ha scippato la borsa a mia madre (classe 1927) e, per l’incredibile bottino di 50 euro, le ha procurato frattura al setto nasale, ferite lacero contuse...

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GROSSETO. «Vorrei ringraziare quel tizio che ha scippato la borsa a mia madre (classe 1927) e, per l’incredibile bottino di 50 euro, le ha procurato frattura al setto nasale, ferite lacero contuse alle labbra e al palato, ecchimosi varie sul volto, frattura della mano e ferita lacero contusa al ginocchio, lasciandole inoltre, quali postumi psichici invalidanti, il terrore di uscire di casa di sola».

È infuriato un grossetano di 52 anni, amministratore di condominio, che sabato alle 11,30 ha raccolto da terra, in via Buozzi, la madre 86enne, che era stata aggredita e derubata. La donna era uscita di casa per andare a comprare le medicine proprio nella farmacia Scrilli (la stessa rapinata domenica), quando è stata assalita da un uomo che l’ha (pare) strattonata e spinta a terra, rubandole la borsa. Dentro c’erano un borsello con 50 euro, le chiavi di casa, i documenti. «In quel momento stavo parcheggiando la macchina davanti casa, quando mi sono trovata davanti questa scena terribile: c’era mia mamma in terra, in una pozza di sangue». La signora è stata ricoverata all’ospedale. La denuncia è stata fatta in Questura. I testimoni hanno fornito elementi utili alla ricostruzione del fatto e all’identificazione del responsabile, un tizio dai capelli bianchi alto un metro e 75, «che sembrerebbe non nuovo a questi episodi. Sempre mia madre - racconta furioso il figlio - fu vittima di un’altra rapina nel 2011».

In farmacia scuotono la testa, idem i clienti e alcuni abitanti della zona. «Da anni qua vicino ha messo radici il Sert - raccontano - e i tossicodipendenti bazzicano da queste parti con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti». La stessa farmacia ha registrato un’impennata di vendita di siringhe da insulina. Insomma, la zona è diventata “calda”. Come fare? È ancora il figlio dell’anziana rapinata a proporre tre possibili idee. «Il famoso poliziotto di quartiere dov’è? Perché non mettono il Sert in un luogo più defilato rispetto alle case e al centro? Perché il Comune non incrementa la videosorveglianza proprio in queste zone sensibili, via Oberdan e via Roma?».

Intanto, come se non bastasse, apprendiamo di un’altra storia ancora che ha sconvolto il centro. È successo sabato alle 18,30 all’inizio di via Oberdan, vicino piazza Volturno. Ancora un’anziana è stata scippata davanti a uno studio dentistico. È finita in terra. A soccorrerla è stato un abitante della via. Poi Il ladro è scappato. «E chissà - ipotizza un medico - che le telecamere di piazza Volturno non abbiano visto qualcosa...». (el. gi)

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