Sicurezza
«Sconto Tares a chi adotta cani adulti»
Giacolini (Enpa) lancia un appello al Comune: «Basta con la cucciolomania: si incentivi l’uscita dei soggetti oltre i 5 anni»
GROSSETO. Lino è un frugoletto con lunghe orecchie morbide e il musino tenero. Bullo è batuffolo che strappa carezze anche solo a guardarlo. Chicca è una signorina dal fisico asciutto, ansiosa di sfoderare la sua indole protettiva. L’affetto e la tenerezza non si misurano in modo inversamente proporzionale agli anni che si portano sulle quattro zampe e questi tre cani ne sono la dimostrazione. Lino, Bullo e Chicca sono tre dei 195 cani over cinque anni sui 262 attualmente presenti al canile comunale Zoo Service (dato aggiornato al 18 gennaio 2014; il dettaglio nella tabella in basso; tutte le schede dei cani in adozione sono sul sito del Comune). Lino ha 13 anni, Chicca 12 e Bullo 9. Ma c’è anche un ospite di tre lustri. Sono cani che attendono da anni una famiglia e rischiano di finire i loro giorni in gabbia. E, a volerla vedere col cinismo dei numeri, hanno un costo per il loro mantenimento che grava sulla collettività.
Per questo il presidente provinciale dell’Enpa e presidente della commissione comunale Animali, Marlena Giacolini, lancia al Comune una proposta dal doppio effetto collaterale positivo: fare uno sconto sulla Tares a chi adotta un cane che abbia oltre 5 anni di età. «Perché i cuccioli e i cani giovani vanno via benissimo; nel 2013 ne sono stati adottati 103. Quelli più in là con gli anni, invece, nessuno li vuole. È assurdo, una sciocchezza. Questi cani sono dolcissimi e sanno regalare tutto l’amore possibile. Come fa la mia Tamarinda». “Tami” è l’inseparabile cagnolina che Giacolini ha adottato al canile. «Ha 9 anni ed eccola: è affettuosissima, coccolona. La prova che l’età non c’entra», dice Giacolini.
La sua proposta non è lanciata a caso, ma arriva al termine di una polemica sui cani randagi innescata qualche settimana fa dalle parole del veterinario dell’Asl che ha aperto all’uccisione dei randagi. L’Enpa non è mai entrato nella polemica ma ha colto l’occasione della successiva proposta dell’assessore all’Ambiente, Giancarlo Tei, mirata a incentivare le adozioni anche a fronte della spesa del Comune per il canile (circa 600mila euro all’anno). Tei sta lavorando a uno sconto sulla tassa sulla spazzatura per chi adotta un cane. Giacolini rilancia: lo sconto va bene, ma va fatto esclusivamente a chi adotta un cane dai 5 anni in su. «I canili, fossero anche a cinque stelle, sono potenziali galere», scrive Giacolini a Tei. E per “alleggerirli” vede un’unica strada: «Demolire quella “metastasi mentale” insita nella quasi totalità di coloro che intendono adottare un cane: la cucciolomania. Lo vogliono tutti cucciolo, convinti che debba essere allevato ab ovo, come un figlio, perché deve crescere pari passo col bambino o andare d’accordo col gatto, o perché c’è la convinzione che si affezioni di più: balle!». L’adozione di un cane adulto scongiurerebbe anche quello che Giacolini definisce “effetto peluche” «che – dice – al momento appaga e intenerisce ma poi Iddio sa quale fine (il cane, ndr) possa fare». Giacolini riconosce che «non è edificante considerare il cane merce di scambio» ma se questo serve ad avviare un cambio di mentalità ben venga.
Cosa ne pensa, dunque, Tei? «Conosco la proposta – spiega l’assessore – e la considero una buona idea. Stiamo studiando di graduarla tenendo conto anche dell’età. Ripeto, è una buona idea».
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