Il dolore
Ridda di nomi nel Pd E all’opposizione spunta Ciaffarafà
SANTA FIORA. Come sta verificandosi in molti altri paesi dell’Amiata dove si voterà per le comunali nella primavera del 2014, anche Santa Fiora non ha tutto pronto. Anzi, per la verità c’è solo un...
SANTA FIORA. Come sta verificandosi in molti altri paesi dell’Amiata dove si voterà per le comunali nella primavera del 2014, anche Santa Fiora non ha tutto pronto. Anzi, per la verità c’è solo un nome ufficiale, quello di Ciaffarafà sostenuto da un drappello di santafioresi che ha dato vita a un comitato e che se la dovrà vedere con la lista del centro sinistra di cui al momento poco si sa.
Riccardo Ciaffarafà, consigliere di opposizione nell’attuale consiglio santafiorese, è al momento l’unico che si è presentato pubblicamente come disponibile a candidarsi, rispondendo positivamente a una sollecitazione di un comitato di cittadini che lo vogliono sindaco: «Stanno lavorando bene quelli del comitato - dice lui - Io ho rinunciato a partecipare col simbolo di “Ripartiamo dalla gente” con cui sono entrato in consiglio e siamo d’accordo che la lista sarà trasversale. Giocherà sulle questioni e non sui simboli di partito. È una lista che vuole andare oltre i partiti: io spero in un sostegno, ad esempio, di chi non presenterà una sua lista come pare faccia Rifondazione. Spero anche che vi siano gruppi di provenienza politica opposta e pure di centro come pare che potrebbe verificarsi. Nel comitato che mi sostiene, queste anime ci sono tutte. Spero di poter essere quello che ascolta le idee e i bisogni della gente, senza verificare di quale colore sono. Condividiamo tutti la voglia di cambiare, costruire. Abbiamo entusiasmo, iniziativa».
Ciaffarafà comincerà ad incontrarsi con associazioni del territorio dal 1º febbraio, uscendo dai modi tradizionali: «Non voglio andare col programma confezionato, ma costruirlo con la gente». Nel sito www.comitatoperciaffarafasindaco.it «ognuno potrà lasciare suggerimenti e proposte».
Intanto, dall’altra parte, la lista civica di centrosinistra non ha ufficializzato il suo capolista e c’è chi dice che vi sono inghippi. Di nomi ne circolano, come quello della renziana Alice Tortelli o del renziano Luciano Luciani. Ma non manca chi avrebbe voluto vedere sindaco l’attuale vicesindaco Alberto Balocchi per il quale, però, ci sono problemi di incompatibilità. Oppure rimbalza il nome di Federico Balocchi, attuale assessore provinciale che però sembra non abbia intenzione di candidarsi a primo cittadino. Di certo c’è che Renzo Verdi, sindaco uscente bis, quest’anno non ha la terza chance. Veramente non si sa nemmeno se Verdi abbia l’intenzione di rientrare in lista come candidato consigliere: «Al momento non c’è in vista nessuna carica - commenta lo stesso Verdi - Non credo che starò dentro il consiglio comunale. Meglio i giovani. Comunque ancora non è definito nulla. Noi stiamo lavorando, per trovare un amalgama con gli alleati, una lista civica con Pd, Udc, indipendenti. Può essere, comunque, che andremo alle primarie. Vedremo, fra pochissimo scioglieremo i nodi», conclude Verdi.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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