Il Tirreno

Grosseto

La vecchissima piaga dei furti Ogni anno oltre 5mila fascicoli

di Pierluigi Sposato
La vecchissima piaga dei furti Ogni anno oltre 5mila fascicoli

I dati per la nostra provincia secondo la relazione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario Nonostante il “peso” della Concordia, è cresciuto il numero dei processi definiti

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GROSSETO. La piaga di sempre - oggi come quindici o venti anni fa - è sempre la solita: i furti. Sono a centinaia, ogni anno, quelli che finiscono per passare nelle aule di giustizia. E sono molti di più quelli che vengono denunciati ma di cui non si riesce a individuare un responsabile. Il dato è oltretutto in aumento: perché secondo i dati contenuti nella relazione del presidente della Corte di appello di Firenze, che ieri ha inaugurato l'Anno giudiziario in Toscana, in un anno i processi sono passati da 338 a 415.

Lavoro in più per gli uffici giudiziari grossetani, dalle cancellerie ai magistrati, gravati già da due anni da un carico straordinario come quello rappresentato dal processo Costa Concordia. Gravati anche da un organico incompleto, perché sui 16 posti in organico quelli vacanti sono 2 e la "macchina" ha lavorato di fatto con soli 12 magistrati, per motivi diversi. E negli ultimi mesi si è aggiunta anche la mancanza di un giudice all'ufficio gip-gup.

Eppure, il presidente del Tribunale di Grosseto, Michele Addimandi, segnala che è emerso «un aumento soltanto lieve della pendenza finale: al 30 giugno 2012 era di 10.220 fascicoli, contro i 10.638 del 30 giugno 2013». E «risulta un cospicuo aumento in percentuale di definizione dei procedimenti, verosimilmente di non particolare impegno e altrettanto verosimilmente resa possibile dal funzionamento dell'ufficio per un pur breve periodo con organico completo». Non fanno parte della statistica - che si ferma all'estate scorsa, come è abitudine per l'Anno giudiziario - tutte le situazioni (positive o negative) connesse all'accorpamento della sezione distaccata di Orbetello, avvenuta il 13 settembre scorso.

I dati del dibattimento, parte dei quali sono riassunti nella tabella pubblicata in questa pagina, sono comunque una parte della mole di fascicoli che transitano dal Tribunale: gran parte di questi si "ferma" all'udienza preliminare, che definisce con riti alternativi decine di procedimenti alla settimana. L'ufficio gip-gup (quello che con la coordinatrice Valeria Montesarchio ha trattato la prima fase del procedimento Costa Concordia, dall'incidente probatorio ai patteggiamenti e al rinvio a giudizio) ha ricevuto nello stesso periodo 2012-2013 dati impressionanti. Ad esempio, nel settore dei reati contro il patrimonio, i fascicoli arrivati sono stati 565 contro noti e ben 4.666 contro ignoti. I furti in abitazione rappresentano più o meno il 12 per cento del totale e quelli contro ignoti sono stati 601. Cinque i casi di usura, 44 quelli per rapina, 30 quelli per estorsione.

Nel campo dello stalking, 28 procedimenti pervenuti (più 1 contro ignoti); 31 procedimenti contro la libertà sessuale; nessuno per pornografia. Consistente anche il volume dei reati contro la pubblica amministrazione: 172 i fascicoli arrivati alla cancelleria all'ultimo piano (di cui 24 contro ignoti). Di questi, 10 per peculato, 7 per corruzione, 5 per concussione. Sono 19 i procedimenti per indebita percezione di contributi e finanziamenti pubblici. Sono 73 i fascicoli contro ignoti per reati informatici. Dodici quelli per falso in bilancio e bancarotta. Inquinamento, rifiuti ed edilizia hanno portato 329 procedimenti (di cui 80 per lottizzazione abusiva). Un solo fascicolo per omicidio volontario, e contro ignoti; 52 quelli per omicidio colposo (di cui 14 contro ignoti) e ben 539 quelli per lesioni colpose (di cui 434 contro ignoti). La pendenza è salita di poco: 10.220 erano nel 2012, 10.638 erano nel 2013.

Tornando al dibattimento, lo stesso Addimandi rileva «il raddoppio dei dati dei furti in abitazione (confermando al riguardo l'allarme sociale diffuso), ma comunque con numeri in assoluto non di particolare rilievo; migliora il dato delle rapine». A proposito di stalking, la spiegazione dell'aumento dei casi «va cercata probabilmente nella maggiore conoscenza del nuovo istituto e nella maggiore sensibilità sociale». Se poi i reati connessi a fallimenti e procedure concorsuali si sono ridotti significativamente, ciò è dovuto «al cambiamento della normativa in materia: meno fallimenti, meno bancarotte». Sono 282 le sentenze emesse da giugno 2012 a giugno 2103. I procedimenti penali pendenti sono 968.

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