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Ariganello, l’outsider che sfida i compagni

Ariganello, l’outsider che sfida i compagni

Corsa a tre nel golfo: il sostenitore del sindaco fiorentino critica il lavoro dell’amministrazione

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FOLLONICA. Anche il renziano rende ufficiale la sua candidatura alle primarie: Gesuè Ariganello è il terzo partecipante alle elezioni interne della coalizione di centrosinistra. Se Andrea Benini rappresenta la continuità con la giunta in carica e in parte anche Francesco De Luca, capogruppo in consiglio, il supporter di Matteo Renzi riveste il ruolo dell'outsider.

Proprio da esterno non ha remore nel criticare alcuni aspetti caratterizzanti dell'ultima legislatura baldiana: in primo luogo sottolinea la mancanza di partecipazione, il non aver voluto prendere in considerazione il partito di appartenenza e quindi l'aver agito in solitaria. «Domani (oggi per chi legge) dovrei aver tutte le firme utili a presentarmi alle prossime primarie – spiega Ariganello – La mia candidatura nasce dall'importante risultato ottenuto dal segretario Renzi a Follonica: l'aver raggiunto l'80% dei voti mi ha dato lo slancio per mettermi in gioco. Ho sostenuto Renzi fin dall'inizio e durante le ultime votazioni per la scelta del segretario nazionale del Pd ho ricoperto il ruolo di coordinatore del suo comitato a Follonica». Se Renzi ha dato prova di rappresentare un cambiamento profondo, l'architetto follonichese non vuole discostarsi dal suo atteggiamento. «Io posso rappresentare il cambiamento, ha una formazione differente rispetto agli altri candidati, darò voce alla società civile, sono giovane per il Pd: mi sono iscritto nel 2009 e nel 2010 sono entrato a far parte della segreteria, ho le carte in regola per puntare alla vittoria. Spero che a Follonica come a livello nazionale per Matteo Renzi, si privilegino merito e metodo non le appartenenze».

Un politico fuori dagli schemi, come il suo leader fiorentino, che pensa di poter rispondere alle esigenze del centro sinistra. Sostenitori del giovane renziano il collega e assessore ai lavori pubblici Antonio Cetraro, il consigliere comunale Maria Elisabetta Sabatini, che hanno abbandonato il seguito baldiano, non appoggiando il vice sindaco Andrea Benini come invece farà Baldi.

I renziani hanno infatti dichiarato già da tempo che il sindaco del golfo non avrebbe avuto il loro appoggio, qualora si fosse candidata, forse per i dissapori nati dalle elezioni del segretario provinciale Pd, per le quali Baldi ha sostenuto il suo assessore Barbara Pinzuti e non il renziano Marco Simiani. Proprio quella rottura permette oggi ad Ariganello di puntare il dito contro l'operato dell'attuale giunta. «Purtroppo il sindaco – sostiene il candidato - ha lasciato poco spazio al partito, spero che queste primarie siano l'occasione giusta per fare meglio. Follonica ne ha bisogno».

Paola Villani

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