Attenzione
Puntone, il consiglio approva opere per 200mila metri cubi
SCARLINO. Gran passo in avanti verso il Puntone del futuro. Magari l’orma ancora non è stata lasciata sul terreno, ma sulle carte la frazione di Scarlino è pronta a guardare avanti e a trasformarsi....
SCARLINO. Gran passo in avanti verso il Puntone del futuro. Magari l’orma ancora non è stata lasciata sul terreno, ma sulle carte la frazione di Scarlino è pronta a guardare avanti e a trasformarsi.
Il consiglio comunale infatti alla redazione del piano complesso: un passaggio arrivato soltanto dopo aver raggiunto un accordo tra pubblico e privato. Un accordo scritto, che prevede precisi, cifre e limiti che segneranno l’espansione del piccolo centro marino.
«È un atto molto importante – dice il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri – La speranza è quella di poter portare il piano in adozione entro la fine del mandato».
Ad aprile quindi. E dato che ormai le basi ci sono, non resta che seguire le indicazioni. Tanto per dare una cifra, nel piano è stata stabilita la quantità di edificazione che potrà andare in scena al Puntone: in tutto, parliamo di circa 200mila metri cubi. La svolta è arrivata appunto grazie all’accordo pubblico privato firmato tra il Comune scarlinese e tutte le ditte e cittadini che ruotano attorno alla frazione.
In queste carte, sono previsti ad esempio gli impegni verso gli oneri di urbanizzazione, che l’amministrazione è pronta a reinvestire su opere pubbliche. Come strade, ad esempio. Ora però serviranno dei passaggi intermedi da qui alla messa in atto del piano complesso. I privati, infatti, dovranno consorziarsi tra di loro, così da poter affrontare i lavori in maniera unitaria. Per la precisione, sono due i consorzi che si dovranno formare: uno del Puntone e l’altro del retro porto, verso l’entroterra. All’interno di questi, poi, i privati dovranno trovare i rispettivi equilibri, dandosi delle regole e delle proporzioni.
E se da una parte questo passaggio è necessario, dall’altra non intacca l’attività dell’amministrazione, visto che è una partita tutta dei privati. Per questo giovedì, durante il consiglio comunale, tutto l’assise si è sentito soddisfatto del passo compiuto. Lo dimostra il fatto che anche le opposizioni si sono limitate ad astenersi, senza votare contro.
La storia del piano per lo sviluppo del Puntone infatti parte molti anni addietro. Basta pensare che quello integrato trova le sue origini nel 2004. Sono passati dieci anni da allora e oggi il Comune è a un passo da portare quello complesso in adozione. Entro aprile, se tutto andrà liscio.
(a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google