Sicurezza
“Sei follonichese se” Centinaia di post per ricordare la città
FOLLONICA. Sei follonichese se... Ieri pomeriggio moltissimi abitanti del golfo hanno, per un po' di tempo, abbandonato i loro impegni per scrivere sul social network o meglio sulla nuova pagina...
FOLLONICA. Sei follonichese se... Ieri pomeriggio moltissimi abitanti del golfo hanno, per un po' di tempo, abbandonato i loro impegni per scrivere sul social network o meglio sulla nuova pagina dedicata a ciò che negli anni ha fatto la storia della città.
Da don Ugo, passando per i ricordi legati a bar o pizzerie oramai chiusi da tempo, fino ai personaggi un po' fuori dalle righe che tanti hanno conosciuto in passato: in sole due ore il gruppo ha raggiunto più di mille iscritti per non parlare dei post, che si susseguivano a raffica. Tra i racconti e i sorrisi scaturiti nel leggerli, viene fuori un po' di nostalgia dei tempi andati: come se il vecchio detto “si stava meglio quando si stava peggio” fosse davvero ciò che pensano in molti, almeno a Follonica. «Sei follonichese se: da ogni parte vedevi e vedi Sauro Marianelli correre tutto l'anno, soprattutto d'inverno a petto nudo e coi sandali ai piedi»; e ancora: «Sei follonichese se almeno una volta da piccolo hai baciato una ragazza sulle scale del Florida e se la domenica pomeriggio andavi lì a ballare».
Sul vecchio locale da ballo del viale Italia di storie ne sono state scritte tante ieri pomeriggio, citazioni del proprietario (“Chi balla balla e chi non balle alle prode”, una delle tante frasi diventate storiche), ricordi di gioventù, di amori passati, perché quel posto è stato per generazioni il ritrovo degli adolescenti di Follonica. E poi le colonne portanti della memoria, quelle persone che in città tutti conoscevano per via delle loro stranezze: Valerio, Iddu, Isolina, Esterina, Spargighiaino, Saltafossi, Orbetello, il Dani, Pepe, Rossano, Burraccia, Zazzà, Alvaro e Carburo. «Sei follonichese se andavi a prendere il latte con la bottiglia di vetro da Zelinda, (angolo davanti all'Arca) – e poi - Se hai conosciuto il negozio del Torlai in via Roma che vendeva televisori e la Boutique della sposa prima in via Roma e poi in via Dante, con quei manichini degli anni 40».
E così ieri pomeriggio i follonichesi si sono tuffati nel passato, scherzandoci su certo, ma non senza provare un po' di nostalgia. (p.v.)
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