Il dolore
La sala Eden se la contendono in quattro
Aperte le buste, proposte fra tradizione e nuove idee. E c’è chi immagina di trasformarla in studio televisivo
GROSSETO. Questa è grossa: ora la sala Eden se la giocano in quattro. Ieri sono state aperte le buste contenenti le candidature alla gestione del locale per i prossimi nove anni (rinnovabile per altri 9). E la nostra Bella di Torriglia, a dispetto dell’età, dimostra d’avere ancora degli agguerriti pretendenti. Tre degli interessati sono maremmani, uno viareggino (con collegamenti anche nel nord Italia, sponda Milano). Ne sapremo di più nei prossimi giorni, quando la commissione di gara del Comune avrà valutato i progetti presentati e assegnato un punteggio in base ai criteri formulati nel bando. L’apertura delle offerte economiche dovrebbe arrivare nel giro di una manciata di giorni, qualche settimana al massimo. Ma quali sono le idee messe in campo dai quattro aspiranti mariti?
Io ballo da solo. Ricordate le polemiche tra Mirco Giannotti (attuale gestore del Luna blu di Campagnatico) e la Uisp? La realtà sportiva aveva strappato l’assegnazione dell’Eden nel primo bando, quello della primavera 2013. Poi, nell’agosto dello stesso anno, si era tirata indietro perdendo pure la caparra. E proprio Mirco Giannotti rivelò d’aver avuto contatti con la Uisp: avrebbe dovuto gestire un’importante porzione del progetto e farsi carico d’ingenti spese. Ora il giovane ci riprova, stavolta senza legami. «Tengo molto alla tradizione, non ho in mente molte modifiche rispetto alla storia della balera». Le idee sono chiare: «Giovedì balli latino americani, venerdì liscio e ingresso gratuito per le donne. Sabato e domenica dedicati al liscio. Punto su varie collaborazioni con diverse realtà cittadine: scuole di ballo, cooperative e una sala d’incisione per mettere su esibizioni di giovani musicisti locali». Giannotti non è interessato a creare un ristorante all’Eden, ma al bar tiene molto: «Sarà attivo tutto l’anno e d’estate prevedo serate all’aperto con ballo, piano bar e karaoke».
Un locale sano. In corsa ci sono anche Fabrizio Ferroni e Otello Damiani. «Il grosso del lavoro – spiega Fabrizio, in passato gestore del Four Roses e del Black Sun - sarà mettere a posto l’impianto elettrico. Negli anni Sessanta mio padre fu anche fotografo ufficiale della sala Eden, erano altri tempi, quelli in cui i grandi artisti passavano da Grosseto. Ecco, nella nostra idea la sala deve rinascere come quella che era». Ferroni e Damiani si propongono anche per curare il verde del bastione e credono nella possibilità di realizzare una gelateria accanto al bar. Ma l’idea principale ruota tutta attorno al ristorante pizzeria «Con tavoli all’aperto quando fa caldo» e il ballo per i giovani «Che così non dovranno prendere l’auto per andare in discoteca». Cosa deve caratterizzare la gestione della sala? «L’idea del buon padre di famiglia. Vogliamo un locale sano».
Stare insieme. Dopo l’esclusione per vizi di forma nel bando dello scorso anno il trio Chiara Ghilardi, Enza Valentini e Cristian Montani ci riprova: «Vogliamo – spiegano Enza e Chiara - mantenere la funzione di sala da ballo per l’Eden. Ma troveremo spazio anche per cultura, laboratori e attività per disabili». Nell’idea del gruppo, presente come associazione temporanea d’imprese con un progetto di 38 pagine, non c’è spazio per un ristorante: «Il centro storico ne è già pieno. Metteremo però le cucine a disposizione di chi vuol tenere corsi di gastronomia. Avremo invece un bel bar per gli aperitivi. Lo spirito principale è quello di restituire l’Eden alla città».
Talk show e televendite. Quarto pretendente alla mano della Bella è la Capital communication srl. Si tratta di una grossa società che produce format televisivi per realtà regionali e nazionali del digitale terrestre e del satellite. «Siamo convinti – spiegano dalla Capital – che la sala possa diminuire i costi per la produzione di spot e telepromozioni. Si presta a numerosi utilizzi, magari come studio televisivo e sede di nuovi format con pubblico in sala». Insomma, l’idea è quella di riproporre una specie di Indietro tutta o Quelli della notte. Largo anche ai talk show con pubblico dal vivo. «Abbiamo in mente produzioni come il Caffè dell’Eden, Eden e dintorni o Piazza Eden». Nel progetto è previsto che durante i programmi vadano in onda cartoline spot per esaltare le bellezze della Maremma, un qualcosa che ricalca quel che avviene durante il festival di Sanremo con la promozione della Liguria. La società propone anche spazi per il sociale con l’Ente per il teatro e lo Spettacolo amatoriale italiano.
All’apertura delle offerte economiche i soldi non dovranno essere meno di 27mila e 648 euro all’anno, Iva esclusa. Nei giorni scorsi avevano fatto un sopralluogo 10 soggetti. Ora sono in quattro. Speriamo che almeno uno stavolta rimanga.
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