Sicurezza
«Con l’inchiesta milanese noi non c’entriamo niente»
GROSSETO. Futura non c’entra con l’inchiesta milanese sulla Daneco. «La società Futura – scrivono in un comunicato –, gestore dell’impianto di selezione dei rifiuti urbani indifferenziati e...
GROSSETO. Futura non c’entra con l’inchiesta milanese sulla Daneco.
«La società Futura – scrivono in un comunicato –, gestore dell’impianto di selezione dei rifiuti urbani indifferenziati e compostaggio della frazione organica delle Strillaie, dichiara la propria estraneità ai fatti al centro dell’indagine della procura milanese nella quale è stato coinvolto l'amministratore delegato dell’impresa Daneco Impianti e membro del Cda dell'azienda, Bernardino Filipponi».
Futura precisa inoltre di non operare in alcun modo nei settori delle bonifiche e dello smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, oggetto dell’inchiesta.
«Si ricorda infatti che la società Futura è concessionaria della sola ed esclusiva gestione dell’impianto di Strillaie e che ha in questa gestione la sua unica mission imprenditoriale. Nell’esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura, l'amministratore delegato di Futura, Massimo Filipponi (che non ha alcun vincolo di parentela con l'altro Filipponi) ha dichiarato: “Non avendo altre informazioni che quelle apprese dalla stampa, la società sta contattando i vertici dell'azienda Daneco per adottare le più opportune decisioni in merito”».
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