Il Tirreno

Grosseto

Aule troppo calde Protestano i genitori «Così si ammalano»

di Paola Villani

Nella scuola di via Cimarosa temperature tropicali Presto modificato l’orario di accensione dei riscaldamenti

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FOLLONICA. Troppo caldo a scuola e i bambini si ammalano, le mamme degli alunni di via Cimarosa chiedono al Comune di abbassare le temperature. Aria che a volte diventa difficile da respirare, un clima torrido, causato dal fatto che i termosifoni della scuola elementare di Zona Nuova vengono tenuti accesi per tante ore per paura dell'effetto contrario e cioè che i piccoli possano aver freddo. «Siamo i genitori dei bambini che vanno alle scuole primarie di via Cimarosa facciamo presente che i riscaldamenti sono troppo alti e rimangono accesi per troppo tempo – hanno segnalato al municipio del golfo, un gruppo di mamme e papà - Per i bambini sono temperature insopportabili, addirittura irrespirabili soprattutto per chi ha problemi di asma bronchiale. Chiediamo pertanto di ridurre l'orario di accensione dei termosifoni o la temperatura». Il problema inverso rispetto a quanto accade di solito: chi lavora negli edifici pubblici spesso lamenta il troppo freddo nei periodi invernali e difficilmente succede l'opposto. «Nelle classi fa troppo caldo – spiegano – per i bambini diventa difficile seguire le lezioni perché quel clima li rende meno attivi; per molti poi che hanno problemi di respirazione diventa anche pericoloso. Per questo ci siamo rivolti all'amministrazione comunale chiedendo di provvedere al più presto alla adeguata regolazione dell'impianto di riscaldamento. Non sappiamo se sia troppo alta la temperatura dei termosifoni o se invece dipenda dall'orario di accensione: a questo dovrebbe pensare l'ente pubblico anche perché le bollette devono essere salate». Dal municipio hanno fatto sapere alle famiglie dei piccoli di via Cimarosa che presto verrà modificato l'orario di accensione dell'impianto. «La stessa procedura dovrebbe essere messa in atto per gli altri plessi scolastici – concludono le famiglie - magari sarebbe il caso che la situazione venisse monitorata costantemente, in modo da intervenire all'occorrenza senza bisogno che siano i genitori a far presente la problematica, per di più considerando che quel servizio viene pagato con i soldi pubblici e quindi sarebbe il caso di prevenire inutili sprechi. Non possiamo pensare ogni mattina a come vestire i nostri figli in modo che non si ammalino, fuori è freddo a scuola è caldissimo: gli impianti andrebbero controllati».

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