Sicurezza
Settanta uomini per Proia Nessuna traccia dell’anziano
FOLLONICA. Neanche l’intervento dei settanta uomini del Corbia sono riusciti a trovare una traccia. Niente. Un’altra giornata di intense ricerche per poi ritrovarsi un indizio in mano. Così la...
FOLLONICA. Neanche l’intervento dei settanta uomini del Corbia sono riusciti a trovare una traccia. Niente. Un’altra giornata di intense ricerche per poi ritrovarsi un indizio in mano. Così la scomparsa di Antonio Proia rimane un mistero.
Il lavoro svolto dai volontari è stato di alta professionalità: hanno partecipato gli uomini e le unità cinofile del corpo speciale boschivo di Massa Carrara, la Vab di Follonica, la Croce rossa, i vigili del fuoco e alcune associazioni. Un’altra task force che ha battuto la macchia partendo dal parco di Montioni, intorno a quella zona in cui è stato visto per l’ultima volta l’83enne carabiniere in pensione all’inizio del novembre scorso.
Da lì poi, passo dopo passo, centimetro per centimetro, la squadra è arrivata fino al lago del Bicocchi, cercando in ogni campo o fosso. Neanche la pioggia e il terreno scivoloso sono riusciti a fermare le ricerche, che sono proseguite per tutta la giornata di martedì. Un lavoro duro, intenso e purtroppo inutile.
Perché tracce di Proia non si trovano. Un problema anche procedurale, perché senza elementi nuovi non è certo che le ricerche possano proseguire. Il sindaco di Follonica Eleonora Baldi e il suo vice Andrea Benini sono in contatto costante con i familiari dell’ex carabiniere, pronti a sostenerli in altre iniziative che possano ritenersi utili. Ma senza novità, le ricerche potranno essere proseguite solo dai volontari, gli stessi che insieme ai parenti non hanno mai perso la speranza di risolvere questo mistero. (a.f.)
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