Il Tirreno

Grosseto

Poste non vuole l’ufficio nuovo

Valpiana: l’amministrazione aveva trovato la sede, la società non ha risposto

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MASSA MARITTIMA. Ieri mattina alcuni cittadini di Valpiana sono andati a bussare alla porta del sindaco Lidia Bai. Erano arrabbiati, scontenti dei gravi disservizi e delle condizioni in cui si trova l’ufficio postale della frazione, un vecchio edificio nel cuore del centro abitato. Segnalazioni che il primo cittadino di Massa Marittima ha preso al balzo per tornare a scrivere a Poste Italiane spa. L’amministrazione, infatti, una soluzione l’aveva trovata da tempo, ma la società non ha mai dato risposta. Il problema è questo: l’ufficio di Valpiana, di proprietà comunale, si trova in uno stabile sottoposto al vincolo del codice dei Beni culturali. Un ostacolo non indifferente per chi dovrebbe fare dei lavori di manutenzione e ristrutturazione. Quindi, la soluzione era da trovare altrove. «Come prevede la convenzione stipulata, avevamo da tempo provveduto a prospettare una serie di soluzioni alternative alla società, senza ottenere riscontro - spiega Bai - L’amministrazione, per dare risposte concrete ed ottimali a Poste Italiane senza al contempo sprecare denaro pubblico su un edificio non più adatto a quell’uso, ha così da tempo messo a disposizione un immobile in ottime condizioni, a norma di legge e dotato di ampi spazi esterni per le auto, più accessibile quindi per utenti e lavoratori e fatto richiesta di un incontro con la direzione provinciale di Poste Italiane per concordare il trasferimento». Questa la proposta dell’amministrazione massetana, solo che la società non ha mai risposto. «Non vogliamo interpretare questo silenzio di Poste Italiane - conclude il sindaco di Massa Marittima - come un espediente per avviare percorsi di chiusura di altri uffici della società sul territorio comunale». Non lo vuole pensare Bai, ma intanto l’ha detto. A pensare male si fa peccato, diceva qualcuno, ma a volte... «Il Comune resta quindi in attesa di risposte, anche da parte del livello regionale dell’azienda, opponendosi fermamente ad ogni tentativo di far venire meno il servizio di ufficio postale in una frazione densamente popolata e situata in una posizione strategica sul nostro territorio». (a.f.)

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