Italia
Lavorare sulle navi da diporto? All’Argentario l’aiuto è in Rete
L’Associazione Marittimi utilizza Facebook per indirizzare gli aspiranti su corsi, stage, iniziative E promuove incontri per insegnare come gestire al meglio i curriculum e a chi inviarli
MONTE ARGENTARIO. Manca il lavoro per colpa della crisi? Il dato di fatto è inconfutabile ma sarebbe troppo facile piangersi addosso. Non lo fa di certo un gruppo di lavoratori, o aspiranti tali, delle navi da diporto del Promontorio, che ha deciso di autopromuoversi e creare le basi per l’inserimento in questo campo ancora piuttosto florido sfruttando tutti i canali a disposizione.
Compreso quello multimediale, con l'’pertura di una pagina Facebook _ Associazione Marittimi Argentario _ per comunicare idee e iniziative in tempo reale. Notizie di corsi, stage, documenti che possono tornare utili: tutto passa attraverso il social anche se il presidente Maurizio Amato riconosce che il vecchio sistema del “passaparola” funziona sempre a meraviglia.
Insomma, tutto è buono per mettersi in mostra, partendo però da una parola d’ordine: specializzazione. Oggi ciascun membro dell’equipaggio, e ancor di più il comandante, deve essere una figura che sa svolgere bene i compiti principali. Ottima conoscenza di una lingua straniera (in primis inglese) e abilità tra i fornelli sono richieste al pari del saper condurre il natante. La concorrenza estera è fortissima e certi stereotipi rischiano di superare la fama dei marittimi dell’Argentario, pure diffusa in tutto il mondo.
E allora forza con gli studi e la pubblicità. Già a febbraio inizierà un corso di yacht master, poi ci saranno altri corsi di cucina e di Inglese. E anche stage su imbarcazioni di grossa stazza, in molti casi sovvenzionati dalla Regione, come ha promesso il presidente della Provincia Leonardo Marras, che di recente ha avuto un incontro con Amato. «Marras ha recepito il nostro progetto, ci ha assicurato il suo supporto _ scrive Amato _ e che metterà una buona parola con la Regione. Di questo lo ringrazio, così come voglio ringraziare alcuni comandanti di grossi yacht che hanno assicurato stage estivi per i nostri ragazzi. E non è detto che oltre alle prove, non arrivi anche qualche imbarco stagionale».
Si comincia pian piano a entrare nel mondo del lavoro, con la speranza di emulare i trenta marittimi iscritti all’associazione che l’anno scorso hanno ottenuto un imbarco fisso. E poi ci sono i disoccupati che qualche esperienza già ce l’hanno. A loro l’Associazione dà la possibilità di mettersi in mostra inviando il proprio curriculum vitae che poi sarà inserito in un database di pronta consultazione. Il 30 gennaio alle 14,30 nella sede della Lucciola ci sarà un incontro per la gestione dei curricula che d’ora in poi saranno divisi per categorie, curate ciascuna da due responsabili per velocizzarne l’invio ad agenzie e cantieri. Soggetti, questi ultimi, che riceveranno anche video e brochure prodotti dall’associazione. Perché oggi la pubblicità è l'anima non solo del commercio ma anche della ricerca del lavoro.
Paola Tana
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