Il Tirreno

Grosseto

STATALE AURELIA

L’incubo incroci a raso aspettando l’autostrada

L’incubo incroci a raso aspettando l’autostrada

ORBETELLO. Quello di lunedì scorso all’incrocio dell’Osa è stato solo l’ultimo, in ordine cronologico, di incidenti che si sono verificati in prossimità di un incrocio a raso sulla statale Aurelia....

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Quello di lunedì scorso all’incrocio dell’Osa è stato solo l’ultimo, in ordine cronologico, di incidenti che si sono verificati in prossimità di un incrocio a raso sulla statale Aurelia. Anche stavolta uno scontro spaventoso, quasi un frontale, che solo per la buona volontà della sorte non si è trasformato in tragedia.

Quello degli incroci a raso è un problema annoso e per ora senza soluzione, nell’estenuante tira e molla di un’autostrada che non c’è e di rimedi che nel frattempo non si apportano. Anche se qualcosa di recente è stato fatto per cercare proprio di aumentare la sicurezza nei tratti incriminati.

Alcuni ingressi laterali lungo l’Aurelia sono stati chiusi, sono stati realizzati dei cavalcavia, ma rimangono alcune situazioni di criticità, con incroci a raso che immettono in strade secondarie. Quello dell’Osa può senza dubbio essere indicato fra questi anche se va detto che segnaletica orizzontale e verticale, qui, sono ben fatte ed evidenziano in maniera chiarissima la presenza dell’innesto.

Molto spesso poi è possibile notare pattuglie della polizia stradale a controllo del rispetto dei limiti di velocità (che si riducono proprio in prossimità di tali incroci) e delle regole del codice della strada. Alcuni degli incidenti in quel tratto, infatti, si sono spesso verificati per manovre azzardate come ad esempio inversioni di marcia vietatissime.

Spostandosi verso sud, in direzione Orbetello, un altro punto che presenta delle criticità è senza dubbio il varco aperto in prossimità delle case Brancazzi ad Albinia. Anche qui ci si chiede se non sia il caso di realizzare una chiusura. Con molta probabilità questa scelta non è stata ancora messa in atto perché la zona molto abitata e perché ci sono diverse attività. La chiusura di quell’accesso, dunque, comporterebbe un allungamento del percorso per coloro che devono entrare e uscire da un’area così “vitale”.

Un’altra situazione critica è ravvisabile nell’incrocio in località Quattro Strade, dove molto spesso si sono verificati gravi incidenti. Anche qui la presenza di una postazione fissa di autovelox e di una telecamera hanno contribuito a rendere gli automobilsiti più prudenti. Ma il problema dell’Aurelia resta tutto e sempre uguale a se stesso: i faraonici progetti autostradali sono chiusi nei cassetti e nell’attesa che qualcuno li apra (se mai ciò accadra) nessuno fa niente per mettere in sicurezza gli angoli bui di una strada ad alto rischio. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa