Il Tirreno

Grosseto

I sindaci difendono la geotermia «Stop a Bagnore? Solo un cavillo»

di Fiora Bonelli

Reazioni sull’Amiata il giorno dopo la sentenza del Tar che blocca la costruzione della nuova centrale Verdi (Santa Fiora): «Un disguido di carta». Landi (Arcidosso): «Un giudizio che ci tranquillizza»

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA FIORA. «Il Tar blocca Bagnore 4 per “un disguido di carta”, ma nel merito riconosce che nell’operazione sulla costruzione della centrale geotermica di Bagnore 4, la Regione ha fatto valutazioni corrette. Così il Tar giudica infondato il collegamento idraulico ipotizzato dai comitati tra il bacino acquifero del monte Amiata e la falda geotermica e ritiene inattaccabili le questioni legate alla salute degli amiatini». Il sindaco di Santa Fiora, Renzo Verdi, in sintonia coi commenti fatti ieri a caldo dalla Regione sulla sentenza del Tar che ferma la centrale, si dice convinto che in un arco di tempo brevissimo tutto potrà essere sanato e i lavori a Bagnore 4 ricominciare. «È stato un vizio procedurale quello che ha portato il Tar a disporre l’annullamento dell’autorizzazione del 21 dicembre 2012. Le ragioni sono solo di carattere formale. La partita sarà chiusa a breve, la Regione ci sta già lavorando».

«La sentenza del Tar – spiega il sindaco di Arcidosso Emilio Landi – dice che c’è un errore procedurale da sanare. Ma per il resto le valutazioni della Regione sugli aspetti salienti su cui da decenni si discute sono pienamente e totalmente giudicate corrette dal Tar. Questo, checché se ne dica, è il dato più significativo. Detto ciò spiace che la Regione che pure ha operato in modo ineccepibile rispetto ai grandi problemi come acqua, salute, immissioni, sia incorsa in un errore formale. Ma la parte fondamentale è il merito di quel giudizio, e questo tranquillizza ancor di più i sindaci, sovente attaccati dai comitati proprio a causa di quegli aspetti che oggi anche il Tar riconosce corretti».

Adesso è in corso l’altra mossa dei comitati che, forti dello stop chiesto dai sindaci per la ricerca geotermica di Montenero d’Orcia, vorrebbero dagli amministratori una sospensiva per Bagnore 4 se non addirittura una sospensiva di tutto lo sfruttamento geotermico dell’Amiata. Su questo Landi è deciso: «Un conto è discutere di Bagnore, area già da 10 anni interessata dalla geotermia. Un conto è permettere di costruire centrali ex novo in una zona che guarda a un’agricoltura di qualità e per cui non solo noi amministratori locali, ma anche la Regione pare escludere qualsiasi ricerca geotermica. In un documento del 2007 dicemmo forte e chiaro che escludevamo ipotesi di costruzione di altre centrali. E francamente per motivi di opportunità dipendente dal tipo di sviluppo scelto per Montenero, lo sfruttamento geotermico lì non mi sembra ipotizzabile».

Intanto anche Enel Green Power esprime soddisfazione: «Il Tar – spiega l’azienda che sta costruendo Bagnore 4 – ha confermato la validità della Via e di tutti i pareri resi per il rilascio dell’autorizzazione. Preso atto del vizio formale rilevato dal Tar, peraltro già sanato da febbraio 2013, Enel Gp rimane in fiduciosa attesa di una rapida conclusione del procedimento amministrativo in Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa