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Dall’ex Bonifica ai privati: e inizia il guaio

Dall’ex Bonifica ai privati: e inizia il guaio

Il problema che colpisce decine di famiglie nella frazione rurale di Polverosa e a quanto pare in molte altre parti della Maremma e della Toscana, arriva da molto lontano. Sin dal 2002, infatti, gli...

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Il problema che colpisce decine di famiglie nella frazione rurale di Polverosa e a quanto pare in molte altre parti della Maremma e della Toscana, arriva da molto lontano. Sin dal 2002, infatti, gli acquedotti rurali consortili e le reti idriche dell’ex Bonifica _quelle cioè che erano state realizzate dall’Ente di Riforma negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso _ furono escluse dal Servizio idrico integrato per effetto della Legge Galli; e dunque non vennero assorbite nella gestione dell’Acquedotto del Fiora, ma rimasero nelle mani di consorzi privati. Attualmente i cittadini che si ritrovano in questa situazione pagano dunque la normale tariffa per il rifornimento idrico (tali reti sono infatti collegate a quella pubblica, e usufruiscono dell’acqua gestita dal Fiora) ma l’Acquedotto del Fiora non ha la possibilità giuridica ed economica di intervenire nella manutenzione di tali reti idriche in gran parte vetuste e il cui stato di funzionalità deve essere accertato e certificato. L’azienda da parte sua fa sapere che ha iniziato un percorso per definire le procedure necessarie ad una eventuale presa in carico. Inoltre, ha sottoposto la problematica all’Ait (Autorità Idrica Toscana) per pianificare all’interno del piano triennale delle opere, l’inserimento di tali infrastrutture nella gestione di Acquedotto del Fiora spa. Qualora l’Authority esprimesse parere favorevole, i consorzi idrici privati dovrebbero comunque seguire l’iter, che il Fiora sta mettendo a punto, previsto per regolare la presa in carico degli stessi. (g.c.)

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