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Grosseto

IL CASO

Contributo “spuntato” di 3 euro: ancora molti dubbi

ORBETELLO. «Gli uffici competenti confermano che 3 euro è il costo addebitato dalla banca (in base alla convenzione di tesoreria esistente) per l’invio a casa dell’assegno per raccomandata che ha un...

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ORBETELLO. «Gli uffici competenti confermano che 3 euro è il costo addebitato dalla banca (in base alla convenzione di tesoreria esistente) per l’invio a casa dell’assegno per raccomandata che ha un costo di 5 euro. Se il contributo fosse stato riscosso per cassa (vedi avviso), ovvero in contanti, non avrebbe avuto alcun addebito, se fosse stato accreditato su conto corrente bancario avrebbe avuto addebitato il costo del bonifico. L’emissione dell’assegno circolare, inviato per raccomandata, è stata un'operazione obbligata in quanto entro il 31 dicembre tutti i movimenti finanziari devono essere chiusi da parte della tesoreria».

Questa è la risposta dell’ufficio relazioni col pubblico del Comune di Orbetello alla signora alluvionata che si era vista recapitare a casa l’assegno relativo al contributo per l’alluvione, mancante però di 3 euro rispetto alla cifra indicata nella lettera mandata dal Comune stesso.

A questo punto si apre una ulteriore problematica, spiega la signora: «Io la raccomandata contenente l’assegno non l’ho mai ricevuta, l’assegno è arrivato sì per posta, ma semplice posta prioritaria; e non credo che una posta prioritaria possa costare dai 3 ai 5 euro come dice il Comune».

Il Comune ha invitato la signora a segnalare il disguido all’Urp che provvederà a informarsi presso la tesoreria. La risposta data alla signora però ha portato alla luce un’ulteriore questione: non solo chi non si è recato alla tesoreria e si è visto recapitare l’assegno ha avuto addebitate le spese, ma tale addebito sarebbe previsto anche per chi il contributo lo ha ricevuto per bonifico.

Abbiamo allora chiesto a un istituto bancario presso il quale sono stati accreditati i bonifici relativi al contributo, ma ci hanno garantito che ai loro correntisti non è stata addebitata alcuna spesa.

Il sindaco, da parte sua, ieri si è limitata a confermare la risposta dell’Urp in merito al “caso 3 euro”. Non ha voluto aggiungere altro, in una giornata segnata peraltro dall’infilito dolore per la morte di Amadori.

Rimane dunque aperto un interrogativo: il contributo che è arrivato per bonifico, doveva o no prevedere l’addebito del costo del bonifico stesso al beneficiario? Ed è giusto, pur presente una convenzione, che le spese le paghi chi riceve il contributo? Più che una questione economica, una questione di principio. (i.a.)

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