Il Tirreno

Grosseto

Raid di biciclette nel golfo Arrestato due volte

Raid di biciclette nel golfo Arrestato due volte

I carabinieri avevano trovato il trentottenne lo scorso giugno con 30 bici rubate Altri 13 colpi sono stati portati a segno durante l’estate tra Follonica e S.Vincenzo

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FOLLONICA. Ha pagato caro, per ben due volte, l’irresistibile tentazione di rubare biciclette di valore. E per la seconda volta, è stato arrestato. Giuseppe Donnarumma, 38 anni, era già stato pizzicato dai carabinieri della tenenza di Follonica qualche mese fa. In un garage aveva una trentina di biciclette rubate. Qualche giorno fa, il gip del tribunale di Grosseto Marco Bilisari ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm Alessandro Leopizzi.

Quando i carabinieri hanno trovato tutte quelle biciclette, sequestrate il 24 giugno dell’anno scorso, hanno deciso di vederci un po’ più chiaro. Era stato un ciclista di San Vincenzo, allora, a far scoprire quel deposito. Donnarumma infatti aveva pubblicato sul sito Internet “Subito.it” l’inserzione per la vendita di una bicicletta che era stata riconosciuta dal legittimo proprietario che si era appunto messo in contatto con l’uomo per rivenderla. Era una mountain bike che valeva 4mila euro. A quell’appuntamento, insieme al proprierario della bici si presentarono anche i carabinieri di Follonica, che recuperarono la bici rubata e la restituirono al legittimo proprietario. Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri trovarono altre 29 bici di marca, per un valore commerciale di circa 40mila euro. In quell’occasione, il trentottenne fu denunciato. Ma il 21 luglio fu beccato un’altra volta: era stato trovato a Pratoranieri dove, con una tronchese, aveva tranciato la catena che teneva legata la bicicletta di una turista svizzera. Ma non è finita qui: nei mesi successivi i militari hanno accertato che almeno 13 delle biciclette rinvenute nel garage del Donnarumma erano state rubate dal trentottenne nel periodo compreso tra maggio e giugno dello scorso anno, nel territorio compreso tra i comuni di Follonica, Castiglione della Pescaia, Piombino e San Vincenzo. Di questi furti, i carabinieri hanno ricostruito ogni minimo dettaglio: hanno capito dove fossero state rubate e quando. E tutti gli indizi raccolti hanno portato, senza alcun margine di errore, all’indirizzo di Giuseppe Donnarumma.

Proprio per questo, dopo che i militari hanno informato il magistrato di quello che stava succedendo a Follonica, dove lasciare la bicicletta legata a un palo significava spesso vedersela sparire sotto il naso, i carabinieri hanno chiesto e ottenuto un provvedimento di carcerazione nei confronti del Donnarumma, procedendo al suo arresto e al suo conseguente accompagnamento nel carcere di Grosseto.

Quattordici delle ventinove biciclette sono state restituite ai legittimi proprietari.

Francesca Gori

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