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Pitigliano apre le porte di sei nuove case “sociali”

Pitigliano apre le porte di sei nuove case “sociali”

Intervento dell’Epg nell’area Peep, finanziato con 700mila euro dalla Regione Oggi la consegna delle chiavi alle famiglie assegnatarie degli appartamenti

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PITIGLIANO. Giornata speciale, quella di oggi, per sei famiglie di Pitigliano. A loro saranno consegnate le chiavi dei nuovi appartamenti realizzati dall’Edilizia provinciale grossetana spa nel Peep Pitigliano paese, traversa destra di via Brodolini numero 110. L’intervento, finanziato dalla Regione Toscana con i proventi derivanti dalla legge 560 del 1993 per un totale di circa 700mila euro, comprende sei alloggi di diversa metratura. La cerimonia di consegna delle chiavi si terrà alle 10 nello spazio antistante il fabbricato. Saranno presenti il sindaco di Pitigliano Pier Luigi Camilli e il presidente dell’Epg spa Sergio Stefanelli.

«La consegna delle chiavi di nuovi alloggi sociali è sempre un momento emozionante e carico di aspettative», spiega il presidente Stefanelli. «Per molte famiglie è la conclusione di un lungo percorso iniziato con la presentazione della domanda per accedere alle graduatorie Erp e un traguardo importante: una nuova casa. Per la nostra azienda, che li ha realizzati, significa essere riusciti a dare una risposta concreta alle aspettative di alcuni cittadini. Significa aver compiuto quello per cui siamo stati chiamati ad operare andando incontro a quelle che sono le esigenze espresse da un territorio e aumentando le potenzialità e l’efficienza della sua amministrazione».

«Nonostante la crisi economica che attraversa il Paese e la consistente riduzione dei finanziamenti pubblici cerchiamo di fare il possibile, mettendo in campo tutte le forze che abbiamo per poter dare delle risposte e cercare di aumentare il numero degli alloggi sociali – continua Stefanelli –. La consegna di nuovi appartamenti Erp è un’occasione importante per sensibilizzare cittadini e amministratori sul pericolo, con l’esaurimento dei fondi derivati della 560, di non avere più risorse per la costruzione di nuovi appartamenti sociali. Come azienda ci siamo già attivati su più fronti per individuare soluzioni possibili, ma quello che più conta è che ci sia una volontà comune di tutti i soggetti coinvolti per far sì che l’edilizia sociale non si fermi. Perché la casa è un diritto che non si può negare a nessuno».

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