Sicurezza
“Piove sulle tombe dei nostri cari”. Il Comune le sposta
Sos a Sterpeto: le infiltrazioni allagano anche i corridoi. I lavori saranno lunghi così spuntano soluzioni “tampone”
GROSSETO. L'ultima pioggia ha lasciato un segno in mezzo ai loculi: al cimitero di Sterpeto, nei "lotti" sotterranei, piove dal soffitto. Le infiltrazioni stanno facendo marcire il solaio in decine di punti, lungo i corridoi si contano decine di pozzanghere. Uno stillicidio continuo tra crisantemi, foto dei defunti e lumini, che ha i suoi punti più critici negli ormai famigerati corridoi dei lotti "H" e "I", dove si contano 2600 loculi e tocca guadare una sorta di ruscello. In realtà le tombe più interessate dagli allagamenti non sono tantissime, ma il problema non è di minor conto. "I nostri cari sono in mezzo all'acqua", scuote la testa una grossetana, amareggiata mentre porta i fiori al padre e alla madre tumulati in quella stessa ala, il lotto "I". Accanto a sé ha il marito, e i loro piedi sguazzano in mini laghetti sparsi lungo tutto il corridoio, sotto lo "sguardo" severo dei loro cari in foto.
"Ci sono infiltrazioni ovunque - racconta la signora - È un degrado generale e tremendo: ho fatto le mie segnalazioni, ma non ho avuto una risposta soddisfacente da nessuno. Il loculo di mia mamma, poverina, è quello più brutto, il più bagnato: anche se è defunta da tanti anni - lamenta la signora - non si merita questa situazione. Né lei né mio padre: anche lui è in mezzo all'acqua". L'ultima pioggia ha dato il colpo di grazia. La condizione delle scale è terribile: sempre scivolose quando piove (del resto sono "a cielo aperto"), accumulano sporcizia e danno un senso di degrado. "Una schifezza", dice qualcuno. Anche le pareti cui appoggiarsi per scendere sono indecorose. Nei sotterranei allagati, a parte l'acqua in terra, sbucano sul muro scatole "di derivazione" coi fili a vista penzoloni. Piccole sedute di legno sfondate sono abbandonate lungo i corridoi, le panche lasciate in disordine. All'ingresso - come ha segnalato un altro cittadino - il bagno chiuso funziona ma un "vespasiano" è impacchettato da un telo di cellophane nero della spazzatura da tempo immemorabile. Da parte sua, il direttore di San Lorenzo Servizi, Romeo Banci, spiega di avere a cuore le sorti dei tanti utenti e di aver "mandato lettere al Comune" per chiedere aiuto, visto che " serve un intervento straordinario grosso per rilevare i punti di perdita, cosa non facile". La questione non è certo di manutenzione spiccia: è il Comune a doversene fare carico. Non si sottrae Gabriele Fusini, presidente di Sistema (società che accorpa San Lorenzo servizi, Grosseto Parcheggi e Investia), per il quale "sarebbe facile dire che non abbiamo soldi e glissare: invece il rispetto dei morti è sacrosanto e bisogna intervenire in tutti i modi". Come? "Bisogna organizzare col Comune un lavoro radicale e ci vorrà tempo. Intanto - prosegue - "a questa signora e alle altre 3 o 4 persone interessate dall'allagamento noi vorremmo dare una risposta nell'immediato: mi impegno a proporle di spostare il loculo altrove, in una parte "sana" del cimitero, in attesa di procedere appunto al maxi intervento".
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