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Incendio doloso al bosco ha patteggiato sette mesi

SCARLINO. Quando era stato interrogato dal giudice, non aveva usato giri di parole: «Sono stato io». E aveva dato la sua spiegazione: «Domenica mia madre voleva che io andassi con lei e con mio...

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SCARLINO. Quando era stato interrogato dal giudice, non aveva usato giri di parole: «Sono stato io». E aveva dato la sua spiegazione: «Domenica mia madre voleva che io andassi con lei e con mio nipote al circo. Ma io di andare al circo non avevo proprio voglia. Perché mia madre mi tratta sempre come fossi un bambino? Io ho quarant'anni, giudice. Io mi sono arrabbiato. Io volevo andare a Cala Violina».

Luca Alpini, oggi 43 anni, fiorentino, ha finito adesso di fare i conti con la giustizia per quel tentativo di incendio che nel luglio 2012 aveva rischiato di mandare in cenere le Bandite di Scarlino. Di fronte al giudice Marco Bilisari, Alpini non ha voluto discutere le accuse: assistito dall’avvocato Bruni,ha patteggiato 7 mesi e 10 giorni. Pena sospesa dal gup, che ha però ordinato la confisca e la distruzione di quanto sequestrato quel giorno. Alpini era stato trovato in possesso di un accendino-lanciafiamme antivento di colore verde con il quale aveva acceso il piccolo rogo, subito domato da tre ciclisti di passaggio.

Alpini era stato arrestato, il giudice Montesarchio lo aveva scarcerato dopo la confessione, ordinandogli di rimanere a Firenze: una misura cautelare terminata nell’estate scorsa.

Sulle prime, appena sorpreso dai tre ciclisti, Alpini non aveva ammesso nulla: «Lo giuro su mia nonna, non sono stato io» aveva detto a Gianni, Andrea e Mario, abitanti a Siena e Sovicille, che verso le 17,30 lo avevano visto sulla strada tra Cala Violina e Portiglioni, a un chilometro dalla sbarra, mentre si allontanava da una scarpatella in fiamme. «Che fai? Perché non spegni l'incendio?». Mario si era messo a battere sul rogo, Andrea aveva inseguito in bici con Gianni quell'uomo - poi identificato come Alpini - che perdeva oggetti dallo zaino rimasto aperto e che lo aveva poi gettato via per correre meglio.

Una volta bloccato, era stato poi affidato ai carabinieri. L'incendio era stato spento subito: non era più di un metro e mezzo quadrato di vegetazione, c'erano dei legni posti in verticale che testimoniavano la volontarietà del rogo.(p.s.)

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