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È morto Amadori, il cordoglio del sindaco Paffetti

È morto Amadori, il cordoglio del sindaco Paffetti

Si è spento all’improvviso a Orbetello il consigliere delegato all’agricoltura. Il primo cittadino si stringe attorno alla famiglia: «Un uomo esemplare»

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È morto improvvisamente a Orbetello Angelo Amadori, consigliere delegato all’agricoltura nel comune di Orbetello. Il sindaco Monica Paffetti si stringe attorno alla famiglia.

«Ci sono cose che non si vorrebbero scrivere mai e scrivere per ricordare un amico appena scomparso è sicuramente una di quelle, soprattutto quando il lutto ti colpisce come un fulmine a ciel sereno, inaspettatamente, lasciandoci addosso quella sensazione di smarrimento e incredulità. Un colpo al cuore che lascia una ferita che molto difficilmente si rimarginerà, che lascia un senso di vuoto. La morte improvvisa di Angelo Amadori ha sconvolto me e tutti quelli che conosco. Non solo per la tragicità dell’evento o perché nessuno si sarebbe mai nemmeno immaginato che potesse succedere, ma perché ieri abbiamo perso una persona di rara bontà, una persona di quelle che quando incrociano il tuo cammino ti cambiano la vita. Vorrei ricordare l'uomo, non solo il politico. Angelo è sempre stato, fin dall'inizio della nostra avventura amministrativa, un uomo leale, onesto e sempre pronto a farsi in quattro per chiunque ne avesse bisogno. Sempre pronto ad accogliere con un sorriso paterno ogni persona che ne avesse avuto bisogno. Non ha detto mai di no a nessuno Angelo, portando nella politica orbetellana quell'umanità che purtroppo è diventata una cosa rarissima. Ha sempre dato il massimo e anche di più, sia nella sua funzione di consigliere delegato all'agricoltura, sia quando fu investito, a merito, della nomina di capogruppo. Nessuno potrà mai prendere il suo posto. Ha portato tra le mura di questo comune una sensibilità e un'umanità che ha fatto sì che tutti gli volessero bene e questa mattina tutti, nessuno escluso, una volta appresa la notizia si sono sentiti smarriti e increduli. Angelo Amadori è una delle persone migliori che abbia mai avuto la fortuna di conoscere, per quello che ho detto e per milioni di altri motivi. La sua scomparsa lascia un vuoto che non sarà facile colmare. Un vuoto immenso per me, per i miei colleghi e soprattutto per la sua splendida famiglia, alla quale voglio porgere le mie più sentite condoglianze in questo momento straziante. A Marcella e Martina va tutto il mio affetto e il mio sostegno, al quale sono sicura si unisce quello di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incrociare il loro cammino con quello di Angelo. Non abbiamo perso solo un consigliere, ma un uomo, anzi, un Uomo che tutti noi dovremmo prendere come esempio».

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