Lutto
Cambiamonete manomesso, patteggia 4 mesi
ALBINIA. Quattro mesi, 14 giorni e 84 euro di multa è la pena patteggiata all’udienza preliminare da Giuseppe Di Gioia, 36 anni, abitante ad Albinia, imputato all’udienza davanti al gip di un...
ALBINIA. Quattro mesi, 14 giorni e 84 euro di multa è la pena patteggiata all’udienza preliminare da Giuseppe Di Gioia, 36 anni, abitante ad Albinia, imputato all’udienza davanti al gip di un singolare furto ai danni del titolare di un esercizio pubblico della frazione, Il Bargello, e del legale rappresentante della ditta proprietaria delle slot machine lì presenti: 40 euro prima e 95 euro dopo, presi grazie alla manomissione del cambiamonete mediante un’apparecchiatura elettronica.
Un trucco, insomma, di cui secondo l’imputazione Di Gioia si sarebbe avvalso nel corso dell’estate dell’anno scorso, tra luglio e agosto, anche a livello di tentativo. E in questo secondo caso, infatti, il furto non era avvenuto «per motivi indipendenti dalla sua volontà». Ascoltato dal giudice delle indagini preliminari nell’agosto scorso, l’uomo aveva confessato di aver utilizzato l’apparecchio.
Sia nel caso del furto riuscito che in quello tentato, Di Gioia avrebbe utilizzato un generatore Emp, cioè un generatore di onde elettromagnetiche. Un apparecchio che può anche avere dimensioni limitate e che può quindi passare facilmente inosservato se nascosto nella tasca di una giacca. Un mezzo comunque fraudolento, secondo la Procura. Il gup Bilisari ha però riconosciuto a Di Gioia le attenuanti generiche, il corretto comportamento processuale e soprattutto l’aver risarcito il danno subìto dalla persona offesa nella sua interezza. E ha così anche sospeso la pena.
Non solo: ha anche sospeso la misura cautelare, cioè l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria derivante dalla contestazione dell’estate 2013. E ha infine disposto la confisca e la distruzione dell’apparecchio sequestrato, trattandosi di un corpo di reato «idoneo a ripetere le condotte incriminate». Difesa Ceraolo, pm Pizza.(p.s.)
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