Toscana
Sputa in faccia all’ex per portare via la bambina
Tenta di picchiarla durante la festa della Befana in centro davanti alla figlia Il gip del tribunale impone il divieto di avvicinamento a un trentacinquenne
GROSSETO. Un rancore che più di una volta si è trasformato in violenza, in mani che si alzano per abbattersi sul corpo della donna, in parolacce pronunciate verso la mamma di sua figlia. Un rancore che il giorno di befana è esploso un’altra volta. Davanti a tutti, durante la festa che si stava svolgendo nel centro della città dove lei, una donna e mamma di una bambina di tre anni è stata aggredita di nuovo dall’ex compagno trentacinquenne. Ora l’uomo non potrà avvicinarsi alla sua ex, dopo che il giudice per le indagini preliminari del tribunale, su segnalazione della divisione della polizia anticrimine della questura.
Era da settembre che la storia tra i due era diventata un disastro: l’uomo, dopo la separazione, voleva vedere la figlia più spesso di quanto avesse stabilito il tribunale. E ogni volta che la donna opponeva un rifiuto, scattava la violenza: minacce, ingiurie e botte.
A Grosseto, la polizia e i carabinieri la storia di questa coppia la conoscevano già. Spesso erano stati costretti ad intervenire. Sul trentacinquenne pende ancora un procedimento penale per lesioni, minacce e maltrattamenti in famiglia. Il questore Michele Laratta, lo scorso novembre aveva cercato di mettere la parola fine a questa situazione notificando all’ex marito violento l’ammonimento, così come previsto dalla legge sulla Violenza di genere. Ma anche quell’atto non aveva sortito il risultato sperato.
La violenza era tornata a scoppiare, cieca rispetto alle persone che erano lì in piazza a festeggiare l’Epifania, sorda ai pianti della bambina che era per la mano alla mamma insieme ad altri amici. Il trentacinquenne voleva prendere di nuovo la bambina con sé, nonostante l’avesse tenuta nei due giorni precedenti.
Quel no, pronunciato dalla donna, non lo ha digerito: il trentacinquenne ha cominciato ad offenderla di nuovo, a minacciarla. Poi ha raccolto tutta la rabbia che aveva in gola e le ha sputato in faccia, cercando di aggredirla di nuovo sotto gli occhi impauriti della bambina. Per fortuna, la donna e la bambina non erano sole. Erano in mezzo alla gente a festeggiare la Befana. E un amico di famiglia è intervenuto, allontanando il trentacinquenne. La sezione Anticrimine della polizia ha preso di nuovo carta e penna e raccontato nei minimi dettagli al giudice per le indagini preliminari quello che era successo.
Ora, all’uomo che dovrà comunque rispondere per i reati di lesioni e minacce in tribunale, per i precedenti episodi di violenza, è stato notificato anche il divieto di avvicinamento alla donna.
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