Sicurezza
«Tares, la scadenza è “solo” il 24 gennaio»
ORBETELLO. «La data di scadenza del pagamento del tributo statale dello 0,30 per metro quadrato è il 24 gennaio 2014, come previsto dalla legge di stabilità del 27 dicembre 2013 e, essendo una legge...
ORBETELLO. «La data di scadenza del pagamento del tributo statale dello 0,30 per metro quadrato è il 24 gennaio 2014, come previsto dalla legge di stabilità del 27 dicembre 2013 e, essendo una legge di Stato, annulla pertanto tutte le precedenti indicazioni. Parlare di tre date in contemporanea da parte di questa amministrazione è quindi falso e strumentale. Per quanto riguarda il saldo per la parte comunale, invece, rimane invariata la data del 28 febbraio come stabilito in sede di consiglio comunale».
L’assessore al bilancio del Comune di Orbetello interviene così a proposito delle polemiche sulla scadenza della Tares. «La giunta - prosegue Miralli - sta lavorando per venire incontro ai problemi dei cittadini e delle attività commerciali, discutendo e lavorando a un’ulteriore rateizzazione di tale tributo. È ovvio che la Tares, prevedendo la completa copertura dei costi dello smaltimento e trattamento dei rifiuti, comporti degli aumenti. Anche mantenendo la Tarsu, dovendo comunque coprire per intero i costi del servizio così come previsto per legge e considerando la chiusura nel 2013 della discarica del Tafone - con conseguente cambiamento dei costi di trasporto e conferimento a Civitella Paganico - i costi sarebbero lievitati di circa un milione di euro comportando gli stessi rincari nella bolletta. Siamo consapevoli del difficile momento economico e dell’eccessivo carico fiscale sui cittadini, ma le nostre scelte politiche e fiscali hanno determinato per i cittadini di Orbetello tariffe Tares con le percentuali di incremento tra le più basse della provincia. Tale dato può essere facilmente verificato dai cittadini attraverso i siti istituzionali degli altri enti comunali, uniche fonti attendibili di informazioni in tal senso. Evidenziamo inoltre che pur mantenendo le stesse qualità e quantità di servizi non è stato applicato alcun aumento né di tariffe nè di costi dei servizi, ma attraverso un’oculata razionalizzazione delle spese siamo tra i pochi comuni dove i cittadini non pagheranno la mini-Imu sulla prima casa e questo per la nostra scelta di mantenere l’aliquota allo 0,4%. Abbiamo inoltre stabilito delle agevolazioni sulle seconde case e sulle abitazioni locate, laboratori artigianali e negozi danneggiati dall’alluvione. Tali agevolazioni determineranno una minor entrata nelle casse del Comune di circa di 200.000 euro. Invitiamo i cittadini a rivolgersi agli uffici comunali per fare domanda e accedere a tali agevolazioni».
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