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Primarie, il Pd si spacca sull’apertura a Sel

Primarie, il Pd si spacca sull’apertura a Sel

I renziani contrari all’inclusione degli alleati ma la linea della segretaria Giorgieri passa comunque

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FOLLONICA. Spaccatura all'interno del Pd per la primarie: i renziani avrebbero preferito che le elezioni fossero solo di partito e non di coalizione.

Pare che la riunione in via Portogallo di giovedì sera sia stata infuocata: dalla segreteria dello schieramento l'indirizzo era quello di aprire le candidature anche agli alleati, uno su tutti Sinistra Ecologia e Libertà.

Ma una parte degli iscritti, la corrente renziana, non ha gradito questa scelta, molto probabilmente perché includere altri partiti implicherà dover trovare un numero maggiore di firme per poter entrare nella lizza dei papabili al ruolo di sindaco di Follonica. Molto probabilmente neppure verrà lasciato spazio ad un ballottaggio, l'idea è quella di aprire le urne solo il 9 marzo.

Lo scenario che si paventa è quindi quello di una sfida a quattro: sicuramente prenderanno parte alle primarie l'attuale vice sindaco, Andrea Benini, e il capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco De Luca. Altri nomi tirati in ballo da mesi, quello di Cinzia Tacconi, che adesso ricopre il ruolo di assessore provinciale, e di Giosuè Ariganello esponente dell'area renziana.

Per quanto riguarda Sel invece le voci di corridoio danno come papabili Nedo Nencioni e Gianluca Casini, mentre resta fuori dai giochi l'assessore follonichese al mare, Davide Novelli. Il 9 marzo quindi, il popolo del centro sinistra del golfo si troverà di fronte una scelta non così scontata, se chiaramente le varie fazioni troveranno le sottoscrizioni per poter candidare un loro esponente. Nonostante la contrarietà dei renziani (pare che accesa sia stata la discussione tra la segretaria Mirjam Giorgieri, e Elisabetta Sabatini, consigliere comunale) è passata la linea della segreteria non a maggioranza chiaramente, contro i seguaci di Matteo Renzi. «Avevamo parlato con gli esponenti di Sel, che credo vogliano presentare un loro candidato e mi pare giusto dare a loro la possibilità di farlo, anche perché il Pd non può pensare di partecipare da solo alle amministrative», spiega Giorgieri. Altra decisione quella di non andare a un ballottaggio qualora non venga raggiunto un risultato che superi il 50%, anche se ancora su questo aspetto Giorgieri spiega che il Pd deve confrontarsi con gli alleati. La commissione per le primarie sarà composta da Assunta Astorino, Anna Guarguaglini, Fernando Santoni, Marco Cappellini e Vasco Vanni. L'unico per ora ad aver presentato ufficialmente la sua candidatura alle primarie (la scadenza per proporsi è fissata a fine gennaio) è Francesco De Luca. «Gli altri credo stiano valutando quante sottoscrizioni riusciranno ad ottenere», spiega Giorgieri. Gli altri nomi saranno resi ufficiali all'inizio di febbraio, quando i giochi saranno conclusi, anche se non è fuori luogo pensare a colpi di scena.

Paola Villani

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