Sicurezza
Più divorzi che matrimoni e demografia a tinte fosche
PORTO SANTO STEFANO. Dovrebbero far riflettere i dati demografici del comune di Monte Argentario riferiti all’anno 2013. Le cifre fornite dal Comune del promontorio sono tutte in negativo. Il numero...
PORTO SANTO STEFANO. Dovrebbero far riflettere i dati demografici del comune di Monte Argentario riferiti all’anno 2013. Le cifre fornite dal Comune del promontorio sono tutte in negativo. Il numero dei divorzi è superiore a quello dei matrimoni; il numero dei nati è inferiore a quello dei morti, quello di chi ha lasciato il territorio comunale è superiore agli immigrati. Insomma un quadro fosco e un orizzonte ristrettissimo.
Ecco i numeri comunicati dai servizi demografici. Da questi emerge un calo della popolazione che secondo il dato Istat al 31.12.2013 era di 12.838 unità (6.239 maschi e 6.559 femmine) e le famiglie, in totale 5.855. Al 31.12.2012 era 12.942. Nell’intero territorio i nati sono stati 81 a fronte dei 96 rilevati nel 2012 ed i morti 153 invece dei 143 del 2012. Nei due centri abitati sono stati registrati : 116 morti e 69 nati a Porto S. Stefano - 37 morti e 12 nati a Porto Ercole. Il totale dei matrimoni civili è stato di 15 (10 a Porto Santo Stefano e 5 a Porto Ercole) e di quelli religiosi 11 (8 a Porto Santo Stefano e 3 a Porto Ercole). Le sentenze di divorzio sono state 28. Non si conoscono le separazioni di fatto in attesa della sentenza di divorzio. Passando ai flussi da e verso l’Argentario, gli emigrati sono stati 254 (119 maschi e 135 femmine) e gli immigrati 222 di cui 35 dall’estero (92 maschi e 130 femmine).
«Forse su questi numeri potrebbe essere fatto uno “studio” molto interessante per verificare se i medesimi possono essere messi in relazione con altri fenomeni. Per esempio con le banchine del porto vecchio – leggi Pilarella – destinate alla nautica da diporto, sempre più vuote. Dai rimessaggi che non si svuotano completamente nemmeno in piena estate; dai negozi, dagli alberghi, dai ristoranti, che lavorano a pieno ritmo, poco più di due mesi all’anno e chiudono nei mesi autunnali e invernali, dal livello culturale tendente verso il basso, dallo spirito di iniziativa dei residenti, non più vivace come una volta».
Renzo Wongher
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google