Italia
Minaccia il suicidio in Vaticano, salvata dal vescovo Cetoloni
Grosseto: il monsignore, una volta ricevuta la telefonata della donna ha fatto scattare le ricerche alla Santa Sede
GROSSETO. Al telefono, ha sentito la voce di una donna in difficoltà. Di una donna che stava chiedendo aiuto, che stava tentando l’ultima carta, quella probabilmente di essere convinta a desistere dall’uccidersi. All’altro capo c’era un uomo. Non uno qualunque, ma il vescovo della diocesi di Grosseto, Rodolfo Cetoloni. Aperto, a chi ha bisogno. E bisogno di una parola di conforto, probabilmente, ma anche di una mano forte tesa, era una donna di 56 anni che due mattine fa era partita da Scarlino in treno per raggiungere il Vaticano. Lì, ha detto al vescovo, si sarebbe uccisa.
Monsignor Cetoloni ha perso poco tempo, salvando così la vita alla donna: ha chiamato subito la gendarmeria del Vaticano che a sua volta si è messa in contatto con la Questura di Grosseto. Le volanti e la digos si sono messi subito al lavoro, giovedì mattina: hanno cercato di isolare le celle che via via lungo il tragitto venivano agganciate dal cellulare della signora che, in lacrime, aveva chiamato il vescovo per annunciare il suicidio. La donna stava arrivando a Roma. Questa volta però, aveva deciso di andare da quel papa che non sembra tirarsi indietro di fronte alle persone e alle loro sofferenze.
Da quel papa accogliente, che ha aperto le porte della Chiesa come se fossero davvero quelle di una casa. Lo stesso, con la donna, ha fatto il vescovo. Rodolfo Cetoloni ha parlato personalmente con la signora, cercando di convincerla a desistere. Ma quando poi ha avvertito la gendarmeria del Vaticano, è scattato il protocollo di sicurezza. La donna è stata trovata e soccorsa grazie alla collaborazione tra il corpo di polizia del Vaticano, la questura di Grosseto e l’ispettorato della polizia di stato che ha sede nella Città del papa.
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