La manifestazione
«Mai gratis quell’area parcheggio»
Caso Euronics, la proprietà replica: non sono state raccolte le offerte di vendita
FOLLONICA. Scade il contratto e il parcheggio torna al proprietario che precisa: «si tratta di un bene privato». La vicenda riguarda il posteggio di fronte a Euronics, in zona industriale a Follonica: quello spazio prima utilizzato dai clienti del negozio di elettrodomestici è stato recintato alcuni mesi fa e quindi reso inutilizzabile. I proprietari dell'attività hanno più volte lamentato i problemi sorti a causa di quella decisione.
Oggi interviene la proprietà dell'area che spiega la sua versione dei fatti: «L'area recintata ci è stata riconsegnata in seguito a una sentenza emessa dal Tribunale, in quanto è stato dichiarato scaduto il precedente contratto di utilizzo dell'area al servizio di un altro punto vendita e non a Euronics. Quest'ultima attività infatti ha aperto dimostrando al Comune di avere a disposizione altri stalli per le auto nelle aree vicine al punto vendita e non certo il nostro spazio, affidato a un'altra azienda».
La proprietà spiega quindi di aver più volte cercato di contattare sia i padroni del fondo che i vertici del marchio di elettrodomestici per dar loro la possibilità di comprare quel posteggio. «Consapevole del disagio che la recinzione avrebbe comportato – spiega ancora – la proprietà ha più volte offerto sia ai proprietari del fondo commerciale che ad Euronics di acquistare l'area dei parcheggi. Nessuna proposta concreta è pervenuta in merito. Ne consegue che al dramma, se esistente, non si è cercato di porre soluzione alcuna se non quella di pretendere l'utilizzo a titolo gratuito dei parcheggi. Cosa che chiaramente la proprietà non intende concedere. Le pressioni esercitate sul Comune, minacciando la chiusura e il licenziamento di 20 persone, non potranno consentire un utilizzo gratuito della nostra area. Intanto il Comune avrebbe dovuto prendere provvedimenti nei confronti dell'attività a cui inizialmente erano stati attribuiti i parcheggi: nulla è successo in merito, nonostante l'esposto che abbiamo inviato anche alla Procura. Quel capannone, vicino a Euronics, aveva aperto proprio grazie alla possibilità di usare il nostro piazzale, ottemperando così alla legge che vuole un minimo di parcheggi pertinenziali a ogni attività».
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