Sicurezza
Dirigente Asl: incarico rinnovato
L’ufficio stampa non resterà senza il giornalista in attesa del concorso
Il futuro dell’ufficio stampa dell’Asl, che ha suscitato un fiume di polemiche in città, è racchiuso in due delibere dell’azienda con le quali è stato rinnovato per un altro anno l’incarico all’attuale dirigente ed è stato sospeso, contestualmente, il concorso per la stabilizzazione di quel posto di lavoro. Sospensione di due mesi, così come previsto dalla legge, per l’indizione dell’avviso di mobilità volontaria regionale e interregionale per la copertura a tempo indeterminato di quel posto. Con questa delibera, la giunta dell’Asl ha risposto al Collegio sindacale, che aveva appunto, una volta che era stato pubblicato il bando, sollevato la questione del rispetto dell’articolo 30 comma 2 bis del decreto legislativo 165/2001 che prevde appunto la mobilità regionale e interregionale. E così, durante l’ultima seduta della giunta dell’Asl, è stata deliberata anche la pubblicazione di quell’avviso, oltre al rinnovo, fino al 31 gennaio 2015 dell’incarico al dirigente dell’ufficio stampa. Nulla cambia, quindi, per ora, alla direzione dell’Asl dove la figura del dirigente di uno dei settori più delicati dell’azienda, quello della gestione dei rapporti con l’informazione è stato garantito dalla delibera numero 8 del 2014.
Il concorso, quindi, si farà. La data verrà comunicata dopo che sarà espletato l’avviso di mobilità. Si farà, così come ha assicurato anche l’assessore regionale alla Sanità che qualche giorno fa ha risposto all’interrogazione dei consiglieri dell’opposizione Alessandro Antichi e Stefano Mugnai.
Ma i mugugni, per la stabilizzazione di un posto di lavoro in uno dei settori più delicati dell’Asl, ovvero quello della trasparenza e dell’informazione, non erano stati sollevati soltanto dal centrodestra. Nove consiglieri comunali, qualche giorno fa, hanno scritto al sindaco per chiedere di intervenire e, se non bloccare il concorso, fare in modo che quel posto fosse stato coperto da un funzionario, anziché da un dirigente. Una richiesta alla quale non può essere data una risposta positiva. Basta dare un’occhiata alla legge: è il Testo unico del pubblico impiego a stabilire i requisiti e anche il livello dei contratti per i giornalisti che svolgono il ruolo di capo ufficio stampa nelle Asl. Ruolo che esiste a Grosseto dal dicembre 2008 e che, fino al bando per la stabilizzazione del contratto, non aveva mai suscitato alcuna polemica. Ma il posto fisso, quello agognato da tutti e sbandierato come un vessillo dalla sinistra, questa volta sembra proprio non andare giù ai consiglieri Pd. E nemmeno a Massimo Felicioni di Grosseto Oggi, che ha presentato un’interrogazione al sindaco. (f.g.)
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