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Shopping di lusso, il promontorio ci crede

MONTE ARGENTARIO. Vetrine scintillanti con capi firmati che vendono durante tutto l'anno come se la crisi neanche sfiorasse Porto S. Stefano. Un sogno irrealizzabile? Macché, forse pochi lo sanno,...

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MONTE ARGENTARIO. Vetrine scintillanti con capi firmati che vendono durante tutto l'anno come se la crisi neanche sfiorasse Porto S. Stefano. Un sogno irrealizzabile? Macché, forse pochi lo sanno, ma l'Argentario è una mèta ambitissima sia per i ricconi che per le grandi griffe che li attendono a braccia aperte. L'importante, per adesso, è che della cosa siano a conoscenza gli amministratori, alcuni dei quali hanno già preso contatti con agenzie specializzate in mini crociere che in sosta all'Argentario verrebbero da domani ma… C'è un “ma” ed è proprio rappresentato dalla mancanza di posti per fare shopping "stellare".

A questi signori con il borsellino pieno non basta fermarsi in un porto per visitare spiagge e monumenti. Loro vogliono fare acquisti per tornare a casa con capi di eccellenza. «C'è una richiesta forte in questo senso - hanno affermato in conferenza stampa l'assessore Luigi Scotto e il delegato Mario Ballini - ed il bello è che a reclamare l'Argentario come posto privilegiato per mettervi radici non sono soltanto le agenzie di navigazione ma anche le grandi firme della moda italiana».

Insomma, le due parti del progetto - agenzie ed esercizi di superlusso - sono d'accordo ed allora cosa manca? Pochissimo, hanno pronosticato i due amministratori facendo capire che ormai ci siamo. Anzi, che il turismo di élite e prolungato come tanti operatori auspicano da decenni, passa proprio da un'idea di questo tipo che avvierebbe una sorta di "catena" dagli sbocchi infiniti. Si pensi ai riscontri pubblicitari, oggi facilmente planetari con le moderne tecnologie. Il nome dell'Argentario che invoglia i moderni nababbi sarebbe proiettato in tutto il mondo con il passaparola che corre più veloce della luce. «Abbiamo già contattato tre delle principali agenzie genovesi e presto saremo in grado di dare notizie più precise su tempi e termini del progetto». Che dapprima prevede la sosta delle imbarcazioni in rada ma non è detto che in futuro, con le strutture adeguate pronte, possano entrare in porto.

Paola Tana

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