Sicurezza
Nove artisti alle cascatelle Concorso internazionale
MANCIANO. Se il Programma Italia 2019 nasce perché le città candidate a capitale europea della cultura non vogliono veder buttare alle ortiche i progetti culturali che hanno elaborato per la gara,...
MANCIANO. Se il Programma Italia 2019 nasce perché le città candidate a capitale europea della cultura non vogliono veder buttare alle ortiche i progetti culturali che hanno elaborato per la gara, gli ideatori della candidatura maremmana, Maurizio Cont e Gianmarco Serra, si sono messi al lavoro già da tempo per dare vita ai diversi progetti contenuti nella loro proposta (“Maremma capitale fluttuante della cultura, della natura e dell’amore»). Una pioggia di meteoriti sulla Maremma, l’avevano definita. E il primo è già “in viaggio”.
Vergato nero su bianco in una minipresentazione di cinque pagine, il primo progetto nato in seno alla candidatura di Grosseto e della Maremma e destinato a prendere vita a prescindere dall’esito della competizione, promette un grande intervento culturale, artistico e di riqualificazione di un luogo simbolo della Maremma, ingiustamente trascurato dalla cura dell’uomo: le cascate del Gorello a Saturnia.
Il progetto, che rientra nel marchio “Paesaggi anticipati”, consiste in un concorso di idee internazionale intitolato “Pensieri, progetti, emozioni” che risollevi le cascate d’acqua termale più belle e suggestive del centro Italia dal degrado in cui versano da anni. Il compito sarà affidato a nove artisti di tutte le discipline, dagli architetti ai designer, dai musicisti agli scrittori. Cont e Serra, con un pool di professionisti ed esperti di varie settori (l’antropologo Alessandro Ingaria, il geometra Carlo Pacucci, l’architetto Oscar Corsetti, l’ingegnere Andrea Sailer e Giovanni Alessandri) stanno preparando il bando.
«Il senso del progetto è mettere a confronto diverse discipline artistiche», spiega Cont. «I piani di “riqualificazione” proposti fino ad oggi dall’amministrazione comunale sono mostruosi. E comunque se chiedi il progetto in Comune, non esiste. A queste idee malsane bisogna porre un freno. Già nel 2007-2008 ho stilato una sorta di progetto insieme alla popolazione. Riprendiamo da lì e facciamo una cosa di respiro europeo».
Il progetto parte dal doppio presupposto che le cascate del Gorello debbano avere «la giusta protezione» e «sperimentare nuove contaminazioni nel rapporto arte, natura, economia, educazione, rispetto».
«Il posto è trascurato e degradato, la troppa affluenza lo mette a rischio ed è necessaria una regolamentazione», spiega Cont. E invece di chiamare a intervenire uffici tecnici comunali o soprintendenze di turno, si chiamano gli artisti.
Il progetto prevede, in sostanza, che i partecipanti siano invitati sul posto, a spese degli organizzatori, per conoscere il luogo, trarne ispirazione e confrontarsi tra di loro. Un architetto può ridisegnare gli spazi, un musicista può creare un’opera ispirata al luogo, uno scrittore può scriverci un romanzo confrontandosi tra di loro, un artista di land art può pensare a delle installazioni site specific e così via. Tutti i lavori saranno esposti in allestimenti itineranti e raccolti in un catalogo. Un simposio internazionale lancerà le opere.
Gli artisti possono partecipare in tre sezioni: opere vicine alla fattibilità, opere più visionarie, opere legate alla continuità. Ci sono tre premi in palio, uno per sezione, che consiste in denaro da usare per le azioni su Gorello stesso. In attesa di diventare “capitale”,insomma la Maremma si avvia già sulla strada della cultura.
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