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L’azienda speciale guidata da due donne

L’azienda speciale guidata da due donne

Per i servizi del Comune al posto della Multiservizi nasce “Castiglione 2014”. Bartoletti: «Stessi lavori a costi minori»

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CASTIGLIONE. Dal primo gennaio la società Multiservizi ha cessato di esistere, e al suo posto è nata l’azienda speciale Castiglione 2014, Asc, con un proprio statuto, e soprattutto con un nuovo consiglio d’amministrazione e un nuovo direttore generale. Ieri mattina, nella sala della giunta del Comune, il sindaco Giancarlo Farnetani insieme all’assessore alle partecipate Daniele Bartoletti ha presentato il nuovo soggetto, già ribattezzato “ottavo settore”. Maria Picardi, avvocato castiglionese è il nuovo presidente (a giugno diventerà mamma di un maschietto), con due dipendenti comunali, Barbara Lorenzini dell’ufficio personale che sarà il vice presidente, e Marcello Saletti dell’ufficio tecnico urbanistico, che compongono il consiglio d’amministrazione. A capo della nuova società è stata nominata Daniela Magrini, anche lei dipendente comunale con esperienza allo Sme (manutenzioni esterne) e praticante all’ufficio legale, che di fatto però ha rassegnato le dimissioni per occupare il nuovo incarico. Una squadra composta dunque tutta da persone di Castiglione, giovani e motivate, e come ha sottolineato il sindaco «estranee alla politica attiva, aspetto non secondario di questi tempi». «Un percorso che ha preso vita fin dal 2012 – ha continuato il sindaco – dovuto anche al riassetto delle aziende partecipate voluto dallo Stato. Di fronte a noi per come funzionava la vecchia Ams, avevamo due strade considerando che la società non rientrava nei parametri stabiliti dalla legge che vuole il 90% del fatturato direttamente in “house”: o la vendita della società o la sua chiusura. Abbiamo scelto, dopo un lavoro durato un anno, di riorganizzarla, facendola diventare azienda speciale». L’Asc continuerà comunque ad occuparsi degli asset strategici del Comune: dalla gestione dei parcheggi ai cimiteri, dalla darsena alla tutela dell’arredo urbano. Inoltre nello statuto sono stati inseriti altri profili di occupazione, come la possibilità in futuro di svolgere attività socio-sanitarie (magari in prospettiva che al Comune ritorni la gestione della casa albergo), o quello della farmacia comunale. Per sopperire al trasferimento dei dipendenti comunali a Toscana Sei, il nuovo gestore unico del servizio dei rifiuti urbani, che ha tolto all’Amministrazione forza lavoro da usare in caso di bisogno per altre mansioni, l’Asc ha deciso di organizzare due squadre distinte (una per le frazioni), per sopperire alle varie necessità di interventi di manutenzione straordinaria. L’Asc ha in organico 23 dipendenti con contratto a tempo indeterminato. L’assessore Bartoletti ha aggiunto: «Con questo passaggio pensiamo di aver confermato l’alta professionalità e competenza nella scelta del personale (per i consiglieri non è previsto alcun rimborso economico), e soprattutto abbattendo i costi di gestione operativi, confermando però la stessa tipologia dei servizi fin qui svolti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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