Sicurezza
Artigianato maremmano ancora nel tunnel della crisi
La maggior parte degli indicatori presenta un segno negativo: tutti i dati nel rapporto Trend elaborato da Cna provinciale Grosseto
Il primo semestre 2013 vede l’artigianato maremmano ancora dentro il tunnel della crisi. Non si avvertono segni concreti di ripresa anche se un leggero incremento del fatturato registrato nei primi sei mesi dell'anno (il secondo semestre, nelle rilevazioni degli ultimi anni, e "riuscito" però ad annullare i modesti miglioramenti del primo), induce a sperare in una riduzione della sua drammatica intensità.
Lo dicono i dati della Cna Grosseto.
«L’artigianato toscano, come sappiamo, è in difficoltà dal 2002 e in recessione dal 2008. La crisi dell'ultimo quinquennio ha colpito il sistema produttivo così duramente da indurre alcuni settori (vedi le costruzioni) ad un vero e proprio ridimensionamento. Quasi tutti gli altri, salvo pochissime eccezioni, hanno subito pesanti contrazioni. L'analisi congiunturale "Trend", come è stato spesso ribadito, si fonda sui dati contabili di circa 4.000 imprese artigiane tra le migliaia presenti in Toscana (il campionamento è curato dall'Istat) e serve a quantificare l'apporto che il "pianeta artigianato" da al sistema economico regionale (fra queste imprese, alcune centinaia, hanno sede nella nostra provincia). Da un esame del rapporto si evince che nemmeno il primo semestre del 2013 ha aperto la strada all'auspicata ripresa. Ad ogni buon conto, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, si registra un (lieve) incremento dei ricavi che, quantomeno, segna uno stop alla consistente e costante erosione di fatturato che aveva accompagnato la nostra questa provincia negli ultimi anni. La dinamica del fatturato per macro settori evidenzia, infatti, una ripresa di quello delle costruzioni; ancora in flessione, invece, il manifatturiero, mentre recuperano qualcosa i servizi (in particolar modo grazie ai trasporti). Nel primo semestre 2013, il monte-fatturato dell'economia artigiana grossetana ha superato i 158 milioni di euro (per l'esattezza 158,6) proiettando, su base annuale, un'aspettativa superiore ai 300 milioni di euro. Una dimensione ancora ragguardevole. Consideriamo che quest'eccezionale contesto di crisi ha prodotto un calo "demografico" di 450 aziende artigiane (saldo tra quelle "nate" e "morte") tra il 2007 e il 2013. Le imprese artigiane in provincia, che alla fine del 2007 erano infatti 6.498, si sono ridotte a poco più di 6 mila (per l'esattezza 6.048) nello scorso anno (la contrazione maggiore si è registrato nel comparto delle costruzioni che in tale periodo ha perso ben 307 imprese). Con un fatturato 2013 che si stima sui 317 milioni, l'artigianato rappresenta ancora la base fondamentale per l'economia maremmana».
In foto Renzo Alessandri
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