Attenzione
Acquisto ex Mabro entro dieci giorni
Pubblicato il bando del commissario giudiziale Russotto Le offerte dovranno contenere prezzo e assegno di acconto
GROSSETO. Acquirenti cercansi per Abbigliamento Grosseto. Da oggi, con la pubblicazione del bando che contiene l'invito a formulare offerte di acquisto per il complesso aziendale della ex Mabro, si aprono dieci giorni cruciali per l'azienda in stato di insolvenza, gestita dal 10 dicembre scorso da un commissario giudiziale, Giampiero Russotto.
Il 14 gennaio scorso il giudice delegato, Vicenzo Pedone, ha autorizzato il commissario a cercare un potenziale acquirente per la società o per uno o più rami di essa e così Russotto, che aveva già individuato un advisor, Riccardo Bonivento dello studio ComLegal di Padova, ha «identificato il perimetro dell’azienda» costituito dai contratti relativi agli ordini in corso, dai contratti di fornitura dei servizi e materiali necessari per terminare gli ordini in corso, dai macchinari, le attrezzature e gli arredi, dal magazzino delle materie prime, dai sistemi informatici, dal marchio Mabro e dall'elenco dei dipendenti con le relative mansioni, ed ha predisposto una data room nello studio dell'advisor, alla quale possono accedere tutti gli interessati, prenotando l'accesso e e sottoscrivendo un accordo di riservatezza.
Il commissario ha anche redatto il regolamento per la procedura di vendita e ha provveduto alla pubblicazione del bando che prevede più opzioni. Le offerte di acquisto potranno riguardare, infatti, sia l’intero complesso aziendale sia uno o più rami di esso, purché mantengano una propria unitarietà e funzionalità. Le offerte potranno essere formulate da imprenditori italiani o stranieri, singoli o legati in cordate, e se vorranno procedere all'acquisto tramite una “newco” dovranno dirlo espressamente. Gli interessati dovranno dimostrare di non essere in stato di liquidazione o sottoposti a procedure concorsuali o a qualunque altra procedura che denoti lo stato di insolvenza o la cessazione dell’attività. Le offerte dovranno pervenire all'advisor entro le 12 del 27 gennaio e dovranno contenere la volontà irrevocabile di acquistare l’azienda o il ramo d’azienda, la formulazione del prezzo offerto, sulla base della perizia di stima, e un assegno circolare per un importo pari ad almeno il 30% dell'offerta, con la dichiarazione che il saldo sarà corrisposto alla stipula del contratto di compravendita. Nell'offerta dovranno essere indicate anche le risorse finanziarie che si intendono utilizzare per l’acquisto, per la prosecuzione dell’attività e per il mantenimento dei livelli occupazionali per un biennio e una sintetica descrizione del piano industriale. Il commissario aprirà le buste il 28 gennaio alle 11, davanti all'advisor e agli eventuali offerenti. E potrà anche eseguire un confronto competitivo tra gli offerenti, prima di scegliere, tenendo in considerazione prezzo di acquisto, impegni occupazionali e unitarietà del complesso aziendale, contenuto del piano industriale e sua credibilità, oltre all'affidabilità dell’offerente. L'azienda, però, sarà venduta al vincitore solo dopo l'espletamento delle procedure della legge Prodi bis; il commissario ha la facoltà di sospendere o interrompere in qualsiasi momento la procedura e può anche ammettere alla procedura di vendita nuovi soggetti.
Enrico Pizzi
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