Attenzione
«L’Unione è l’occasione per mantenere i servizi»
CASTELL’AZZARA. L’Unione fa la forza. E soprattutto in tempi difficili. Ormai è risaputo che spesso Castell’Azzara fa il “grillo parlante” nell’Unione dei comuni Amiata grossetana, ma per quanto...
CASTELL’AZZARA. L’Unione fa la forza. E soprattutto in tempi difficili. Ormai è risaputo che spesso Castell’Azzara fa il “grillo parlante” nell’Unione dei comuni Amiata grossetana, ma per quanto concerne l’assetto istituzionale, il comune non ha ripensamenti circa la volontà di proseguire nel cammino dell'Unione. «Abbiamo da sempre considerato – spiega il sindaco Mambrini – anche quando qualche comune mostrava scetticismo, quella dell'Unione come una opportunità da sfruttare, un'occasione che, se ben azionata, avrebbe permesso ai cittadini amiatini di avere una rete di sevizi più qualificati, più vicini e dai costi minori. Purtroppo il governo centrale, nel disporre l'obbligo della gestione in forma associata dei servizi fondamentali per i comuni con meno di tremila abitanti, non ha fatto poi seguire all'imposizione una serie di indicazioni e percorsi normativi da attuare. Nonostante ciò i comuni amiatini non si sono sottratti a tale obbligo, dando vita all'Unione con fiducia e speranza e oggi quella dell’Amiata è una delle Unioni che marca una delle esperienze più avanzate per quanto attiene le gestioni associate di funzioni e servizi. La posizione espressa dal nostro comune di posticipare il varo delle rimanenti gestioni associate non deve quindi essere intesa come un freno ad un percorso nel quale continuiamo a credere, ma come un’opportunità, che poteva essere colta, per meglio definire e sostanziare come dovrà essere la nostra Unione. Vogliamo riempire di contenuti politici e ridefinire, o confermare, quelle opzioni che erano le fondamenta sulle quali si era iniziato a costruire l'Unione».
E Mambrini prosegue: «La necessità di avviare l'esperienza dell'Unione ci ha infatti spesso costretti a discutere di norme e leggi, mettendo da parte quella “filosofia” che invece è indispensabile. Per esempio per Castell'Azzara l'unione dovrebbe essere un matrimonio in comunione di beni, una casa in cui ogni comune mette a disposizione ciò che possiede, cercando di utilizzarlo al meglio per organizzare e distribuire servizi a cittadini ed imprese, garantendo al contempo diritti, tutele e crescita professionale al personale dipendente. Crediamo anche che sia indispensabile operare con criteri di omogeneità tesi a tutelare tutti i cittadini dell'Unione, mettendoli nella condizione di poter beneficiare di identici servizi a costi uguali. È indispensabile non sguarnire i comuni periferici e più piccoli, prevedendo in ognuno di essi l’allocazione di una gestione associata. Solo con una forte condivisione sull'Amiata del domani sarà possibile resistere all'ulteriore attacco alla rete di protezione sociale ed ai servizi ancora presenti sul territorio che verrà sferrata in un futuro prossimo». (f.b.)
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