Il Tirreno

Grosseto

Cgil contro Bizzarri «Si comporta come Peter Pan»

di Paola Villani

Il sindacato replica dopo le nuove accuse del sindaco «Scambiare la critica con il dileggio è mancanza di rispetto»

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SCARLINO. Maurizio Bizzarri soffre della sindrome di Peter Pan, almeno secondo la Cgil di Grosseto. Botta e risposta tra il sindaco di Scarlino e il sindacato grossetano dopo che il primo sul suo profilo Facebook ha scherzato (così dichiara) sulle “capacità” del segretario nazionale dell'organizzazione, Susanna Camusso.

Il primo cittadino ha commentato sul social network la notizia dell'acquisizione della Chrysler da parte del gruppo Fiat, chiudendo il messaggio con una battuta sulla vendita agli americani della Camusso. La Cgil ha letto quella frase come una offesa, una mancanza di rispetto grave. Da qui la controbattuta di Bizzarri, che ha tacciato il sindacato di essere lento nel rispondere ai problemi delle persone.

«Non rientrerebbe nelle nostre priorità di organizzazione sindacale disquisire sulla passione per Facebook o per le battute di toscanaccio e renziano del sindaco Bizzarri, ma le puntualizzazioni da sindaco rivolte nei confronti del sindacato, invitano ad alcune considerazioni – ribattono oggi dalla camera grossetana - Forse, come lui stesso sostiene, la Cgil è poco elastica e poco spiritosa. Tuttavia continuiamo a ritenere che il nostro mestiere non sia intrattenere con battute le folle virtuali ma tutelare le persone reali».

Sovrapporre i ruoli quello dell'intrattenitore e quello istituzionale è causa di molti mali, sempre a giudizio della Cgil, che vede in questo interscambio un danno per la comunità. «Il fatto che in questi anni, in ambiti e ruoli diversi, in molti abbiano messo le due attività sullo stesso piano, non ci convince che sia la cosa giusta da fare- spiegano da Grosseto - Pertanto, criticare la Cgil e Susanna Camusso è sempre lecito, diremmo tutelato dalla costituzione. Scambiare la critica con il dileggio ci è parso e ci continua a sembrare una mancanza di rispetto che, se reiterata nel tempo, apparirebbe come una manifestazione della sindrome di Peter Pan. Ad ogni buon conto, le parole del sindaco Bizzarri a questo proposito sono state più che esaustive. Ognuno è in grado di giudicare, e tanto ci basta».

Quello che ora non va giù al sindacato sono le critiche mosse dal sindaco, che istituzionalmente ha sottolineato la «presunta incapacità della Cgil di rappresentare i problemi dei lavoratori», continuando a ribadire ciò che pensa sul ruolo attuale delle camere del lavoro. Ecco quindi la contromossa della Cgil: le valutazioni di Bizzarri sono qualunquiste, sono proprio giudizi simili che hanno aperto la crisi del lavoro in Italia e il conseguente impoverimento degli italiani. Il sindacato, ci tengono a ribadire, continua a lavorare come sempre ha fatto nella tutela dei diritti dei lavoratori e sopratutto con scelte che andranno ad influire sul futuro della nazione. «Abbiamo chiuso il 2013 – sottolineano - con oltre 500 iscritti in più sull'anno precedente, ed i risultati di solito non li porta la piena dell'Ombrone, come si dice noi toscanacci maremmani». La vicenda di Bizzarri per la Cgil si chiude qui, con l'invito rivolto al sindaco di visitare le loro sedi per vedere la quantità di persone che si rivolgono ai loro uffici, che dicono sono vere e non virtuali.

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