La protesta
Cane ucciso a fucilate in un’azienda privata «Un atto barbarico»
La proprietaria: «Avevo ricevuto minacce dai bracconieri» L’Enpa presenta denuncia in Procura, la Lac chiede controlli
Il precedente risale al novembre scorso, quando a Castiglione della Pescaia viene ucciso da un colpo di fucile un pastore tedesco scambiato per un cinghiale. Argo, cane di soli 6 anni, era col proprietario nella sua tenuta in località Ampio, quando è stato raggiunto da una pallottola che gli ha distrutto la mandibola. Proprio ieri la Procura di Grosseto ha comunicato l’archiviazione dell’uccisione del cane. Un episodio stigmatizzato da Raimondo Silveri della Lac, che spiega come sia «vergognoso che nel 2014 personaggi armati fino ai denti entrino nelle proprietà private per fare i loro comodi, spesso danneggiando recinzioni, uccidendo animali e violando la privacy, forti di una politica venatoria che fortunatamente va sempre più esaurendosi. Dove sono i controlli? Certamente sulle strade: tutti i giorni vediamo la polizia provinciale installare autovelox per far cassa o svolgere mansioni che nulla c’entrano con l’attività venatoria e la vigilanza ambientale, mentre le guardie venatorie provinciali erano nate appositamente per controlli venatori e ambientali». (el. gi.)
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