Sicurezza
A spasso nella natura: il turismo diventa “verde”
Presentati quindici nuovi percorsi escursionistici dall’Amiata al Giglio per un totale di 300 chilometri e si potranno scoprire a partire dall’estate
Dopo tanti dati negativi, finalmente ne arriva uno più che positivo e riguarda la provincia di Grosseto: è stato registrato un più 8 per cento di presenze turistiche nel 2013 rispetto al 2012 e i turisti stranieri sono aumentati del 24 per cento. «È una grande notizia – spiega l’assessore provinciale al Turismo Gianfranco Chelini –. L’appeal che ha la Maremma all’estero è innegabile: siamo al 29º posto tra le mete suggerite dal Guardian per il 2014».
L’occasione per parlare di turismo e valorizzazione del territorio è la presentazione dei quindici nuovi itinerari escursionistici individuati dalla Provincia per valorizzare le bellezze del Grossetano, anticipata nei giorni scorsi dal Tirreno. «Siamo stati la prima provincia – spiega Chelini – a dare seguito all’indicazione della Regione per l’individuazione della Rete Escursionistica Toscana. Questi itinerari serviranno a incentivare un nuovo tipo di turismo che coniuga lo sport con la scoperta dell’ambiente ed è molto richiesto dagli stranieri. Un’occasione importante per le nostre aziende, ma anche per i cittadini, i quali potranno scoprire zone che non conoscevano».
Tutto è nato dalla volontà della Regione di creare un database topografico Ret, a cui è seguita la sottoscrizione di una convenzione con la Provincia sul Sistema informativo territoriale e ambientale. «Gli itinerari – spiega la responsabile servizio Turismo e progetti cooperazione internazionale Cristina Mazzolai – sono stati identificati tramite gps. Per ognuno è stata compilata una scheda tecnica contenete informazioni naturalistiche e turistiche e infine sono stati georeferenziati usando la metodologia Gis. La Regione ha approvato questo cartografico il 23 dicembre scorso servendosi dell’aiuto di esperti».
Per essere scelti i sentieri dovevano rispettare degli obiettivi: recupero della viabilità pedonale storica, diffusione del turismo sostenibile a basso impatto ambientale e conoscenza dei bacini culturali minori.
Gli itinerari spaziano dal mare (Porto Santo Stefano e il Giglio), alla montagna (Amiata e Valle dell’Albegna) per un totale di 300 chilometri. «I percorsi – spiega Mazzolai – saranno fruibili da questa estate. Sul sito www.turismo.intoscana.it saranno consultabili percorsi e schede». «Il nostro territorio – puntualizza Fabio Fabbri, dirigente area Sviluppo rurale della Provincia – è molto ricco dal punto di vista storico culturale e ambientale. Il turismo in Maremma è soprattutto balneare ma questo nuovo tipo ha ottime potenzialità di crescita». Non resta che indossare comode scarpe per iniziare la camminata alla scoperta della natura.
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