Il Tirreno

Grosseto

Niente taxi, chiama i carabinieri

di Francesca Gori
Niente taxi, chiama i carabinieri

Denunciato un uomo di 63 anni per procurato allarme: voleva andare alla stazione dopo una lite

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PORTO ERCOLE. Alle 23 trovare un taxi per andare da Porto Ercole a Orbetello è un’impresa. E un uomo di origini siciliane, che in tutti i modi voleva andare alla stazione per prendere il primo treno diretto verso Sud, ha pensato di mettersi nelle mani di persone fidate e ha chiamato i carabinieri di Porto Santo Stefano.

La serata un po’ movimentata del sessantatreenne è cominciata dopo cena a casa della sua compagna, a Porto Ercole. I due hanno litigato e la discussione, a un certo punto, ha preso una piega che non avrebbe permesso ai due di riappacificarsi. Lasciare quella casa è sembrata la soluzione giusta per l’uomo, che se n’è andato sbattendo la porta. Una volta in strada, ha cercato di contattare un taxi. Era arrabbiato, voleva raggiungere la stazione e tornarsene in Sicilia, mettendo distanza tra lui e la donna. Ma il taxi non c’era e il sessantatreenne ha chiamato i carabinieri chiedendo l’intervento di una pattuglia per sedare quella lite con la sua compagna. I militari sono partiti dalla caserma di porto Santo Stefano, ma quando sono arrivati a Porto Ercole la donna era in casa e l’uomo era per strada.

È stato lui a spiegare ai carabinieri il perché di quella richiesta d’intervento, visto che non c’era alcuna lite in corso. Ha detto che non era riuscito a trovare un taxi e che aveva bisogno di raggiungere la stazione di Orbetello, per mettere la maggior distanza possibile dalla sua compagna. Una spiegazione che però non è servita a cambiare le cose: l’uomo è stato denunciato per procurato allarme.

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