Il dolore
La diaspora degli eletti nell’ormai defunto Pdl
FOLLONICA. Altra divisione nell'opposizione follonichese: dopo Charlie Lynn, tre dei consiglieri eletti nelle fila dell'ormai defunto Pdl, si staccano per creare un nuovo gruppo, quello di Forza...
FOLLONICA. Altra divisione nell'opposizione follonichese: dopo Charlie Lynn, tre dei consiglieri eletti nelle fila dell'ormai defunto Pdl, si staccano per creare un nuovo gruppo, quello di Forza Italia.
La decisione era in ballo da alcune settimane, specialmente da quando Monica Faenzi è arrivata a Follonica per inaugurare il primo club maremmano Forza Silvio. Sandro Marrini, Andrea Telesio e Maurizio Ferri hanno scelto di seguire la strada dell'onorevole berlusconiana, lasciando la vecchia formazione (Simone Turini, Aldo Valenza, Agostino Ottaviani e Roberto Conti) e costruendo un nuovo schieramento. I toni da entrambi le parti non sono quelli di una spaccatura anche in vista delle prossime amministrative: la campagna elettorale è alle porte, delle divisioni non porterebbero a nessun risultato e i politici coinvolti hanno anni di militanza alle spalle, quindi sanno bene che se vogliono raggiungere dei traguardi non possono viaggiare separati. Tutto poi è frutto di una scelta a livello nazionale che ha visto la scissione dei berlusconiani, dal vice capo di governo, Angelino Alfano.
Ma i conti da fare in una piccola realtà come Follonica sono differenti: in ballo la poltrona di sindaco per i prossimi cinque anni e quindi tutto lascia pensare alla formazione di una larga coalizione di centro destra. «La scelta di lasciare il gruppo del Pdl – spiegano i consiglieri rimasti nelle fila della vecchia guardia – con il quale erano stati eletti dai cittadini nel 2009 secondo noi non porta vantaggi al centro destra, ma di fatto crea delle spaccature che potevano essere evitate, visto che da qui a pochi mesi termina naturalmente la legislatura. Rispettiamo – continuano dal gruppo del Pdl – l'iniziativa dei tre colleghi che hanno dato vita al nuovo gruppo Forza Italia, augurandogli un buon lavoro, perché al di là dei personalismi ci sarà sicuramente una condivisione nei metodi e nei contenuti dei programmi che la campagna elettorale alle porte produrrà». Anche dall'altra parte le parole sono simili: nessuna scissione anzi la speranza è di formare un unico schieramento in vista delle elezioni della prossima primavera. Ora non resta che attendere i nomi dei candidati: chi saranno o chi sarà il porta bandiera del centro destra follonichese? Per ora bocche cucite, nessuno intende svelare le proprie carte forse in attesa anche dell'esito delle primarie del centro sinistra che decreteranno il candidato da battere.
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