Sicurezza
«Io faccio battute ma il sindacato resta troppo lento»
Il sindaco Bizzarri risponde alla tirata d’orecchie della Cgil Si scusa e ribadisce la sua scelta: post su Fb per discutere
SCARLINO. Maurizio Bizzarri non si smentisce, rispondendo alla Cgil continua a fare ironia, giocando sulla lentezza con cui è arrivata la tirata di orecchie da parte del sindacato e non fa sconti neppure nel chiedere scusa. «Una reazione poco elastica, poco spiritosa e sicuramente un po’ lenta, e mi auguro che i riflessi non siano gli stessi per le problematiche legate al lavoro, altrimenti la preoccupazione viene spontanea». Così il sindaco di Scarlino ribatte alla Cgil che lo aveva rimproverato, per una sua battuta ironica affidata al social network il 2 gennaio scorso. Ma si sa oramai, Facebook non fa sconti a nessuno, neppure a chi ricopre un ruolo istituzionale, e Bizzarri dovrebbe saperlo come funzionano certe cose: il social network per lui è diventato un mezzo di comunicazione importante, ma c'è sempre il risvolto della medaglia.
Capita così che una frase venga mal digerita: Bizzarri commentando appunto l'acquisto della Chrysler da parte della Fiat, ha scritto ironicamente che l'Italia poteva in cambio regalare agli americani il segretario della Cgil, Susanna Camusso. Una riga lasciata su Facebook il 2 gennaio scorso che ha scatenato l'ira dei vertici provinciali del sindacato. «Un insulto a tutti noi», hanno tuonato dall'organizzazione grossetana, «un modo becero» di ironizzare che non deve e non può arrivare da chi ricopre un ruolo istituzionale. E Bizzarri oggi non poteva non giustificare quel messaggio, ribadendo che si trattava di una battuta di spirito da “toscanaccio”, sullo stile insomma dei grandi comici figli della stessa sua terra, come Roberto Benigni. «Tutte le volte che scrivo sul mio profilo Facebook dovrei contare fino a dieci – dice il sindaco – lo dico sempre poi mi faccio prendere dall’impeto e finisco per dargli la via. Io sono, diciamo, alcune volte colorito, non offensivo ma un po' toscanaccio direi. Quindi adesso non mi posso lamentare». La lettura della Cgil però al sindaco che ama giocare con Facebook, pare un po' «eccessiva», degna di rispetto sì, ma altisonante rispetto alla modalità e alle intenzioni con cui la battuta su Camusso era stata scritta. «Credo si sia stravolta completamente la mia intenzione, tra il bonario e il critico – continua Bizzarri - forse la stessa Susanna Camusso, leggendola avrebbe fatto una risata. Sono passati dodici giorni e la Cgil ha reagito, male ma ha reagito. Una reazione poco elastica, poco spiritosa e sicuramente un po’ lenta, e mi auguro che i riflessi non siano gli stessi per le problematiche legate al lavoro, altrimenti la preoccupazione viene spontanea». Le accuse di superficialità e di mancanza di rispetto nei confronti del sindacato per il primo cittadino arrivano da chi forse non conosce il nuovo modo di comunicare. «Comunque mi cospargo la testa di cenere e chiedo umilmente scusa: il mio obiettivo non era quello di mancare di rispetto - chiosa - Entrando adesso nel merito mantengo le mie critiche sulla lentezza del sindacato nel capire ed entrare nelle problematiche del lavoro, alla poca disponibilità a provare forme di flessibilità per affrontare e dare una risposta alla crisi economica e rilanciare il lavoro, attraverso un alleggerimento dei lacci e lacciuoli che appesantiscono i costi e rallentano le soluzioni. Su questo resto fermo, perché a mio avviso, da toscano renziano e feisbucchiano, si può e si deve fare di più». (p.v.)
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