Il Tirreno

Grosseto

Contributi alluvione scattano le nuove regole

di Ivana Agostini

Dopo richieste di chiarimento e correzioni, la Regione rimodula alcuni criteri e fissa una rendicontazione diversa riguardo a spese ed erogazione dei fondi

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ALBINIA. In molti avevano chiesto a Sviluppo toscana che la Regione apportasse delle modifiche al bando relativo ai danni alle imprese extra agricole e sembra che almeno su alcuni punti siano stati realizzati dei cambiamenti che possono essere visionati sul sito della società medesima. È del 23 dicembre un aggiornamento relativo alle modalità di rendicontazione dettato «da verifiche e approfondimenti con i competenti uffici della Regione toscana».

Le novità riguardano la possibilità di rimodulazione del piano finanziario all’interno di una singola macrovoce: al posto di tre macchinari è per esempio possibile acquistare un’unica macchina ritenuta più funzionale allo svolgimento dell’attività. Le spese rendicontate devono in ogni caso essere compatibili con quelle previste dal bando e corrispondere all’intero valore del danno ammesso sul quale è stato calcolato il contributo. Altro cambiamento riguarda la “possibilità di utilizzo del contributo riconosciuto su una singola macrovoce per sostenere spese relative ad una macrovoce diversa”. Anche in questo caso è possibile rimodulare il piano finanziario purché le spese rendicontate siano compatibili con quelle previste dal bando. È possibile dunque, ci dicono dagli uffici di Sviluppo toscana, modificare la destinazione del contributo. Sono state previste poi «nuove modalità di rendicontazione delle spese ed erogazione del contributo». Alla luce dell’ordinanza del Commissario delegato del 23 dicembre 2013 numero 31 che modifica l’articolo 8 del bando, l’erogazione può avvenire per stati di avanzamento oppure a saldo. Nel caso di rendicontazione per stati di avanzamento l’impresa, raggiunto il primo 30% della spesa ammessa a finanziamento, può presentare la rendicontazione e ricevere il 75% dell’importo presentato; l’impresa raggiunto il 60% della spesa ammessa a finanziamento può presentare la rendicontazione e ricevere il 75% dell’importo presentato al netto del primo acconto. Nel caso invece di rendicontazione a saldo, l’impresa per ricevere il saldo, sia del restante 40% se ha optato per l'erogazione degli stati di avanzamento, oppure del 100%, deve rendicontare l’intero valore del danno richiesto e ammesso sul quale è stato calcolato il contributo. Infine è prevista la possibilità, per un’azienda che abbia nel primo bando avuto 200mila euro a fronte di danni superiori a 267 mila euro, di rinunciare all’agevolazione del primo bando trasferendo l’intera richiesta di agevolazione sul secondo bando e presentando formale dichiarazione di rinuncia al primo.

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