Finanza
Vicesindaco e capogruppo per il dopo Giuntini
Il sindaco di Montieri ha dato le dimissioni per candidarsi alle primarie del Pd Per le amministrative nel centrosinistra si fanno i nomi di Grassini e Veruzzi
A Montieri inizia la corsa alle amministrative: chi sarà il sostituto del dimissionario Marcello Giuntini? Per ora, in paese si da come papabile il vicesindaco Claudio Grassini o il capogruppo della maggioranza Nicola Veruzzi, almeno per il centrosinistra.
Nel paese delle Colline Metallifere le elezioni per nominare il nuovo governo locale erano previste tra un anno: ma la decisione dell'attuale sindaco di lasciare il suo ruolo, per candidarsi alle primarie del Pd in quel di Massa Marittima, ha di fatto aperto i giochi in anticipo. Quattro anni fa fu la lista civica Uniti per progredire (sostenuta dal Pd e dall'Udc) a vincere le elezioni con appunto la riaffermazione di Giuntini al comando: in lizza poi un'altra civica Insieme per Montieri (appoggiata dal Pdl) che aveva come leader Ilio Giorgio Russo (entrato in consiglio ma surrogato, così come il figlio Maurizio) e la Lega Nord con Simona Bertelli. Stavolta ancora i piani non sono stati fatti: forse già in paese si vociferava che Giuntini avrebbe lasciato libero il campo, ma i bene informati parlano solo di qualche movimento nel centro sinistra, mentre tacciono su quanto sta accadendo negli schieramenti fino ad oggi all'opposizione. I due eredi del primo cittadino più probabile (sempre secondo le voci di corridoio) sono il suo vice Grassini e il giovane capogruppo Veruzzi. Il braccio destro di Giuntini ha alle spalle una carriera politica, che lo vorrebbe pronto a ricoprire il ruolo più importante di un municipio. È stato ed è attualmente vicesindaco e prima anche consigliere comunale. Impiegato è nato a Montieri il primo gennaio del '51: a lui il sindaco ha affidato le deleghe ai lavori pubblici, alla viabilità e ai trasporti, alla protezione civile, sport e partecipate. Veruzzi già chiamato a far parte della giunta di Giuntini, è il giovane capogruppo dell'attuale maggioranza: nel 2010 appunto il sindaco gli affidò un assessorato, ma il politico dopo soli pochi mesi, lasciò ad altri quell'incarico per motivi professionali. Trent’anni laureato in giurisprudenza, ha continuato però a far parte dell'amministrazione, ricoprendo un ruolo meno impegnativo ma pur sempre importante. Loro i due possibili sostituti di Giuntini: ancora non è dato sapere se a Montieri il centrosinistra deciderà di giocare la carta delle primarie o se invece l'accordo sul nome sarà trovato direttamente nel partito. Assente anche (almeno per adesso) il movimento 5 Stelle: in paese non sono stati organizzati dei meetup come invece accadde in altre città maremmane, ma nulla vieta che presto i grillini decidano di scendere in campo anche nel comune metallifero. L'ultima volta Giuntini vinse a mani basse: grande e inaspettato exploit quello della Lega Nord, con un buon 6,95%, ottenuto. Intanto ora il primo passo è capire che cosa accadrà e in che tempi, una volta che Giuntini consegnerà le sue dimissioni: dopo venti giorni dovrebbe arrivare un commissario esterno della Prefettura e poi dopo alcuni passaggi burocratici dovrebbe essere sciolto il consiglio comunale.
Paola Villani
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