Il dolore
Un parcheggio all’Ilva: ecco il progetto
Il Comune ha chiesto alla Regione di poter utilizzare i soldi avanzati dal Piuss per realizzare una nuova piazza in città
FOLLONICA. Nel progetto del Parco Centrale potrebbe rientrare anche la sistemazione del parcheggio dell'Ilva. Le intenzioni dell'amministrazione comunale sarebbero quelle di sistemare pure il grande spazio che si trova tra le due fonderie in fase di restauro: per farlo servirebbero all'incirca un milione di euro, perché la volontà dell'attuale governo sarebbe quella, non di asfaltare semplicemente il parcheggio, ma di creare una vera e propria piazza, con alberi, panchine e una pavimentazione adeguata, come betonelle o piastrelle. «Stiamo lavorando per chiedere alla Regione Toscana – spiega l'assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro – di concederci l'utilizzo del denaro avanzato dai ribassi delle gare del Piuss per affidare ad un’impresa la sistemazione del parcheggio dell'Ilva. Magari potrebbero essere gli stessi progettisti delle ristrutturazioni delle fonderie ad occuparsene. Noi intanto abbiamo già pronti alcuni piani, anche perché così chiaramente non può rimanere, alla peggio dovremmo asfaltarlo».
L'area per ora infatti è sterrata e quando piove si riempe di pozze enormi: una situazione che poco si sposa con la presenza di un teatro e di una sala polivalente. Se quello diventerà il centro nevralgico di Follonica dovrà infatti avere tutte le carte in regola per esserlo. Il disagio che potrebbe emergere dalle condizioni di quello spazio era stato sollevato dall'ex sindaco, Claudio Saragosa, colui che poi aveva avviato il piano per ricevere i finanziamenti regionali. Ancora nulla quindi è stato deciso in merito al parcheggio, come non c'è certezza sulle date di inaugurazione delle varie opere in fase di ristrutturazione. «Non posso ancora dire quando le due fonderie saranno fruibili – continua Cetraro – Entro primavera i lavori all'interno dei due edifici dovrebbero concludersi, però poi sarà tempo di collaudi e di verifiche, che solitamente portano via altro tempo. Come è accaduto per esempio per il sottopasso di Campi Alti: l'opera era pronta già alcuni mesi prima della sua inaugurazione, ma dovevano essere fatte le verifiche del caso».
Idem per il museo Magma: cantiere chiuso ma settimane di attesa per il termine dei collaudi. «I lavori stanno andando avanti, ma non credo che saremo noi ad inaugurare entrambi le fonderie – continua Cetraro – In questi due casi ci sono stati degli stop, ma ora stiamo andando avanti a pieno regime». Per quanto riguarda invece l'ex ippodromo il prossimo step in programma è la sistemazione della viabilità, con la realizzazione delle due rotatorie.
«Al contrario di quanto asserito dall'opposizione – spiega l'assessore – i nostri uffici hanno incontrato più volte i residenti di via Massetana: non è vero che toglieremo i parcheggi, per fare un esempio, chi parla dovrebbe conoscere i progetti».
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