Il Tirreno

Grosseto

la giunta

Traballa Ceccarelli, Carosi quasi, Mascagni aspetta

GROSSETO. C’è chi è in bilico, chi in attesa e chi deve decidere: passano i mesi e il tanto chiacchierato rimpasto di giunta ancora non è arrivato. Eppure, dalle parti di piazza del Duomo 1, c'è chi...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. C’è chi è in bilico, chi in attesa e chi deve decidere: passano i mesi e il tanto chiacchierato rimpasto di giunta ancora non è arrivato. Eppure, dalle parti di piazza del Duomo 1, c'è chi mescola le carte in attesa della mossa vincente. A traballare è l’assessore Luca Ceccarelli, stretto tra le difficoltà legate alla gestione degli asili nido e al caos sulle aree Peep. Non se la passa bene neppure il collega di giunta Arsenio Carosi (polizia municipale): su lui pesano logiche ed equilibri tutti legati alla politica. E non ha certo dato una mano, almeno nell’opinione pubblica, l’avvento dei cartelloni elettronici disseminati agli ingressi della città, ritenuti poco utili (tanto per usare un eufemismo) e troppo dispendiosi, nonostante il contributo regionale. Appena fuori dalla porta c’è Lorenzo Mascagni, consigliere del Pd: da tempo candidato alla stanza dei bottoni, il 42enne aspetta, senza fiatare. A dover decidere è sempre lo stesso: Emilio Bonifazi. In via ufficiale, il primo cittadino smentisce ogni genere di manovra e si limita a restare sul vago. Ma tra i bene informati la sensazione è che la resa dei conti tra le diverse anime che convivono dentro la giunta sia vicina. C’è però un dettaglio: nell’intricato panorama politico, fatto di correnti che accarezzano quella o questa persona e offrono uno scudo (più o meno solido), una via d’uscita indolore c’è. Sì, perché l’assessorato all’urbanistica è ancora nelle mani del primo cittadino. Una carta non da poco... (m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa