Sicurezza
«Ristrutturare gli impianti E niente rincari delle tariffe»
GROSSETO. «Le piscine così come sono sono ingestibili. Quella di via Lago di Varano risale agli anni ’80, quella allo stadio agli anni ’60. La nostra richiesta di rescindere il contratto è un segnale...
GROSSETO. «Le piscine così come sono sono ingestibili. Quella di via Lago di Varano risale agli anni ’80, quella allo stadio agli anni ’60. La nostra richiesta di rescindere il contratto è un segnale al Comune perché predisponga gli atti per diminuire i costi di gestione della piscina».
Alfio Giomi, direttore del Consorzio Grosseto Sport Insieme, descrive le difficoltà di gestione. «In via Lago di Varano l’acqua è a 27º; in via Veterani dello Sport a 30,5º. Sapete quanto costa scaldarla? 200mila euro all’anno. È assurdo».
Uno dei primi interventi sarà mirato a risparmiare sul riscaldamento. «La vasca di via Lago di Varano per una parte è profonda 4 metri per i tuffi. Ma i tuffi non ce li ha mai fatti nessuno. Riportare il fondale a 2 metri dimezza la quantità d’acqua con risparmi enormi sul gas per scaldarla».
Vietato, invece, parlare di aumento delle tariffe. «Grosseto è stato il primo comune in Italia a offrire gratis il percorso di acquaticità a disabili motori e psicomotori con truttore uno a uno. Ci sono circa 40 persone che giovano di questo trattamento e non vogliamo rinunciarvi. Il nuoto ha un valore sociale. L’unica via è riconvertire la piscina». (f.f.)
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