Il Tirreno

Grosseto

Nessuna traccia di Francesca all’interno della sua auto

Nessuna traccia di Francesca all’interno della sua auto

Giallo di Potassa, depositati gli ultimi risultati della analisi del Ris: nell’abitacolo dell’Opel soltanto due impronte

1 MINUTI DI LETTURA





Nessuna traccia nell’auto di Francesca. I Ris hanno depositato in procura l’ultima relazione disposta dai magistrati che stanno indagando sulla scomparsa di Francesca Benetti, 55 anni, insegnante in pensione di Valdagno, di cui non si hanno più notizie dal 4 novembre scorso. Come noto, in carcere c’è il custode del suo podere in Maremma, Antonino Bilella, 69 anni, accusato di averla uccisa. Da quanto emerge dai rilievi compiuti dai carabinieri del Ris, c’è un particolare significativo. All’interno dell’auto di Francesca, una Opel Corsa trovata davanti alla stazione ferroviaria di Follonica, non si trovano tracce; nè impronte digitali nè altro, tranne due piccoli segni che probabilmente sono quanto resta del sudore della mano di Francesca sul pomello del cambio. Il dato è importante, per i familiari della donna che sostengono che qualcuno quelle tracce le abbia cancellate. In effetti, sul volante, sul pomello, sul cruscotto, se non altro sulle maniglie interne ed esterne qualche impronta digitale della proprietaria della vettura dovrebbe essere rimasta; e invece non c’è nulla. Secondo gli inquirenti Bilella avrebbe ucciso l’insegnante e avrebbe nascosto chissà dove il suo corpo (sangue di Francesca è stato trovato oltre che in casa anche nell’auto del custode) trasportandolo con propria vettura e quindi avrebbe portato l’Opel della vicentina in stazione, per fingere un allontanamento volontario.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa